Pdl crolla nei sondaggi. Berlusconi sogna di rottamare il partito

ROMA, 5 OTTOBRE – Secondo una rilevazione condotta da Ipr Marketing i consensi a favore del Pdl sarebbero in caduta libera. Il sondaggio rivela infatti che al momento le preferenze per il partito di Berlusconi si attestano al 15%, la stessa percentuale raggiunta dal M5S di Beppe Grillo. In testa il Pd, al 27,5%.

Un Pdl che appare insomma messo a dura prova dalle ultime vicissitudini, prima fra tutte lo scandalo della Regione Lazio, cui si aggiungono le lotte intestine, come la minaccia di scissione degli ex An.

Riguardo a questa eventualità Alemanno ha detto di sperare “che il Pdl e tutto il centrodestra vadano a un grande azzeramento e ricostituzione unitaria e non separata”, ma che “se questo non dovesse avvenire, possono esserci degli elementi di scomposizione”.

Su un punto però ha le idee chiare: “Non sarebbe opportuno presentarsi, almeno su Roma, con la lista Pdl”.

E così, di fronte alla perdita di consensi e ai malumori interni, il Cavaliere sembra non vedere altra soluzione che “rottamare” il partito.

Secondo quanto riferisce il Giornale, all’ultimo vertice tenutosi mercoledì sera a Palazzo Grazioli Berlusconi avrebbe sentenziato che così com’è il Pdl non funziona più e che bisogna cambiare. Ma avrebbe poi assicurato che nessuno verrà mandato via e che non ci saranno “tagli lineari”.

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Il quotidiano parla della nascita di “un movimento più che un partito, magari una lista civica nazionale aperta a tutta l’area moderata, oppure di una Forza Italia 2.0”.

C’è anche chi ipotizza che non sarà Berlusconi stesso a guidarlo, ma una personalità slegata dal mondo politico, come il presidente della Ferrari Montezemolo, il quale però smentisce.

Intanto il segretario Alfano starebbe preparando un documento in 10 punti per il nuovo movimento, che potrebbe essere lanciato nel giro di 2-3 settimane, anche se l’ex premier avrebbe detto di voler studiare tutto nei minimi dettagli e che l’operazione richiede ancora tempo.

Beatrice Amorosi