ROMA, 4 OTTOBRENicola Zingaretti non ha paura. È pronto a scendere in campo e propone la sua candidatura alla Presidenza della Regione Lazio, dopo le dimissioni di Renata Polverini a seguito dello scandalo-Fiorito.

«Oggi c’è una priorità assoluta, un’emergenza democratica che sarebbe un crimine sottovalutare: fare piazza pulita del malaffare alla Regione Lazio e del degrado morale della destra che ha vinto» ha dichiarato il presidente della Provincia di Roma, accettando di concorrere alla carica di Governatore alla guida della coalizione di centrosinistra. «Da oggi sarò al lavoro per costruire una coalizione larga» ha comunicato Zingaretti, durante una conferenza stampa tenutasi oggi alle 14. «Il Lazio è una vicenda nazionale che dobbiamo risolvere noi. Non giriamoci dall’altra parte, dobbiamo ricostruire e rendere visibile la buona politica altrimenti le spinte, anche quelle antipopuliste, le danno altri. C’è bisogno di una rivoluzione che cambi tutto».

La scelta del presidente della Provincia romana è avvenuta in seguito alla decisione del segretario regionale del Pd, Enrico Gasbarra, che ieri ha proposto la candidatura di Zingaretti alla propria coalizione.

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Lo stesso Pier Luigi Bersani nel suo colloquio di questa mattina con Gasbarra ha avallato la candidatura di Zingaretti, esprimendo, inoltre, il proprio apprezzamento per il comportamento tenuto dal Pd regionale nel momento più grave della crisi politica. L’idea di Zingaretti governatore trova l’appoggio anche di Antonio Di Pietro e dell’Idv, che ha già aperto le trattative con Pd e Sel per costituire la coalizione laziale: «È uno dei candidati possibili che guardiamo con favore, anche se pure noi abbiamo delle proposte da fare e non chiuderei la porta ad altre candidature anche se, sicuramente, quella di Zingaretti è una candidatura di qualità che ci responsabilizza a trovare un punto di incontro».

Giovanni Gaeta