ROMA, 4 OTTOBRE – Il gip del Tribunale di Roma Stefano Aprile ha disposto questa mattina il maxi-sequestro dei beni di Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl della Regione Lazio accusato di essersi appropriato di fondi pubblici destinati al suo partito, e per questo motivo rinchiuso dallo scorso 2 ottobre nel carcere romano di Regina Coeli con l’accusa di peculato.

Le motivazioni del sequestro fanno riferimento a una “contestata e provata distrazione di fondi del Pdl” per un totale di 1 milione e 357mila euro.

I BENI SEQUESTRATI: VILLE, APPARTAMENTI, AUTO – I beni sequestrati comprendono innanzitutto la villa acquistata da Fiorito nel Novembre scorso nella riserva naturale del Circeo.

La villa ha un valore di 800mila euro: 200mila pagati in contanti, 100mila con assegno circolare e 500mila con un mutuo; nel decreto del gip Stefano Aprile si legge: Sia la parte in denaro contante, in ragione delle anomale modalità di pagamento e dell’assenza di plausibili spiegazioni da parte dell’indagato, sia la parte versata con assegno circolare, devono considerarsi diretto provento del delitto di peculato».

Questa lussuosa residenza era già stata oggetto di controversie giudiziarie in quanto i precedenti proprietari ne avevano costruito una gran parte abusivamente e con lavori non condonabili; er Batman, non pago, aveva tentato di scavare il terreno per costruire una piscina e di sbancare un pezzo di collina da adibire ad area parcheggio.

Sigilli messi anche ad alcuni appartamenti nel pieno centro di Roma.

Uno di questi è un attico in Via Margutta con uno splendido terrazzo-giardino con vista Cupolone, che Fiorito aveva ottenuto in affitto dall’Isap “Sant’Alessio”, centro regionale per non vedenti.

Altri appartamenti anche in Via Catania, ai Parioli, e in Via Gesù e Maria, 70 mq dietro Piazza di Spagna in affitto a 1.200 euro al mese.

Risultano intestati a Fiorito anche otto fabbricati e cinque terreni ad Anagni (Viterbo), città di cui è originario, un fabbricato e un terreno a Piglio (Roma) e case alle Tenerife.

Noti ormai gli altri beni che Fiorito si comprò coi fondi destinati al Pdl: la Bmw X5, la Smart, una Jeep con cui muoversi nel Capoluogo durante i giorni della grande nevicata nel febbraio scorso, varie moto, uno yacht.

Le tre auto saranno destinate alla Guardia di Finanza per attività di polizia giudiziaria.

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I CONTI CORRENTI – Franco Fiorito era titolare anche di undici conti correnti che sono stati bloccati: sette “italiani” in istituti bancari di Roma e Anagni e quattro “spagnoli” a Tenerife, Madrid, Santa Cruz e La Coruna.

Il denaro dei conti italiani sarà trasferito al Fondo Unico per la Giustizia.

QUALCUNO SAPEVA DEL “SISTEMA LAZIO”? – Intanto, altra notizia del giorno legata allo scandalo della Regione Lazio, è quella delle polemiche suscitate da alcune affermazioni che Franco Fiorito ha rilasciato lo scorso 19 settembre durante un interrogatorio “da uomo libero”, quando cioè non era ancora in carcere.

Fiorito avrebbe ammesso che in Regione alcuni importanti esponenti del Pdl sapevano perfettamente dell’esistenza del “sistema Lazio”, ovvero delle particolari modalità con cui venivano spartiti i fondi destinati al partito, peraltro minuziosamente descritta dall’ex capogruppo.

Fiorito, tra gli altri, ha fatto i nomi e cognomi di quatto membri della Commissione bilancio del Pdl, tra cui Pier Ernesto Irmici che fino al 2010 è stato portavoce dell’onorevole Franco Cicchitto, oggi Capogruppo Pdl alla Camera, e che tuttora ne è definito “occhio, braccio e orecchio”.

Cicchitto ha così risposto alle accuse mosse a Irmici: «Nessuno (consigliere regionale o dirigente del Partito) mi ha mai neanche lontanamente informato di ciò che avveniva nella Regione Lazio per ciò che riguardava i fondi al gruppo regionale, né della loro ripartizione, né tantomeno del loro uso fatto da gruppi e da singoli consiglieri regionali. È evidente che non esiterò a ricorrere alle vie legali se emergono gli estremi di una diffamazione».

Fondamentali saranno gli interrogatori a cui Franco Fiorito verrà sottoposto nei prossimi giorni.

Ilaria Facchini