DENVER, 4 OTTOBRE – Non è più il Barack Obama di un tempo quello che ieri all’Università di Denver si è confrontato in un dibattito di 90 minuti con l’avversario Mitt Romney.

Se infatti nelle ultime settimane il candidato repubblicano aveva perso punti a ripetizione, questa volta Romney è apparso molto più combattivo, lucido e convincente.

Dall’altra parte un Obama visibilmente stanco, nervoso e privo della grinta che aveva sempre contraddistinto i suoi discorsi. Lo sguardo spesso chino sugli appunti lo ha fatto apparire insicuro, colpa forse anche della strategia messa a punto con i suoi consiglieri di evitare l’aggressività nei confronti dello sfidante, ma che sul palco si è rivelata fallimentare.

Non ha infatti nemmeno sfoderato l’arma della critica alle recenti discutibili affermazioni del rivale, tra cui quella relativa a quel 47% di elettori che secondo Romney non lo voteranno perché dipendono dal governo.

Insomma, di fronte a un Romney “forte” e “pugnace”, come l’ha descritto la stampa, il presidente uscente si è visto costretto a giocare sulla difensiva.

[smartads]

Non sono perfetto, ma vi prometto che continuerò a lottare per la classe media” e “che tutti avranno le stesse opportunità, che per tutti varranno le stesse regole”, ha detto Obama, la cui priorità resta l’aumento del benessere della “middle class” americana.

Ma Romney ribatte: “Il Presidente dice che la classe media deve rialzarsi, ma intanto alza le tasse e ammazza il lavoro”.

Poi l’affondo: “Dopo quattro anni di Obama l’America è più debole”. E, dati alla mano, invita a guardare all’evidenza: “E’ straordinario, abbiamo 24 milioni di persone senza lavoro o che hanno addirittura smesso di cercarlo, una crescita economica quest’anno inferiore all’anno scorso e l’anno scorso ancora più debole di quello precedente”.

Il Presidente è stato dunque messo all’angolo più volte e i commentatori all’unanimità parlano di sconfitta dei democratici. Secondo un sondaggio della Cnn le preferenze per Romney al momento si attesterebbero al 67%, mentre solo il 25% degli elettori continuerebbe a sostenere Obama.

Beatrice Amorosi