BOLOGNA, 3 OTTOBRE – Sono stati battuti i criminali della banda del Pilastro, quartiere alla periferia di Bologna. Capo della cerchia dei rapinatori era William Stangata, elemento di spicco dell’ omonima famiglia conosciuta dalle forze di polizia per aver già gestito traffici illegali come il “riciclaggio” di auto rubate, e altre rapine di svariato genere.

La squadra mobile bolognese, dopo alcuni mesi di indagini approfondite (con tanto di video a supporto), ha deciso di passare all’azione arrestando i sei componenti della banda, rei di aver rapinato una banca (fonti, non ancora accertate, stimano che il bottino della refurtiva superi i 90.000 euro) e altri due tentativi sarebbero invece falliti.

[smartads]

I sei si incontravano precedentemente, in un bar della periferia, e davanti a una birra decidevano quale banca colpire, poi studiavano meticolosamente il modus operandi: William Stangata era la mente e gli altri cinque il corpo che agiva. Il canovaccio era sempre lo stesso. Attendevano la chiusura della banca (quando i bancomat vengono ricaricati), scassinavano la porta d’accesso con un piede di porco e minacciavano i dipendenti per ottenere il bottino.

Durante gli arresti, la squadra mobile ha perquisito l’ufficio-magazzino della banda, trovandoci moto rubate, arnesi per lo scasso, un revolver e una colt con relative munizioni (ma nessun brevetto di licenza per il possesso di armi da fuoco). Ora Stangata e i suoi uomini sono incriminati per associazione a delinquere, riciclaggio e ricettazione, e detenzione illegale di armi.

Lorenzo Battaglia