GENOVA, 3 OTTOBRE Tributi Italia spa è una società di consulenza fiscale, operante a Chiavari (Genova) e con sede legale a Roma – dove già era stata dichiarata fallita – che tra il 2006 e il 2009 ha riscosso tasse locali (Ici, Tosap, Tarsu, ecc.) in nome e per conto di 400 Comuni italiani. Peccato che dei suddetti tributi questi Comuni non abbiano mai visto nemmeno l’ombra.

L’azienda – si legge in una nota della Guardia di Finanza – una volta introitate le somme provenienti dalla riscossione tributaria, anziché riversarle agli enti a cui spettavano, al netto dell’aggio di sua competenza, le tratteneva sui propri conti correnti, appropriandosene”.

In questo modo la società ha sottratto complessivamente circa 100 milioni di euro, di cui 20 sono finiti dritti nelle tasche dell’amministratore delegato Giuseppe Saggese, arrestato insieme ad altre 4 persone per peculato e reati fiscali.

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I fondi – prosegue la nota – attraverso rapporti privi di effettive ragioni economiche con altre società riconducibili a Saggese, vero ‘dominus’ e artefice di tutta l’operatività aziendale, venivano distratti a suo beneficio”.

L’ad della società avrebbe effettuato prelievi bancari fino a 10mila euro al giorno, facendo la bella vita alle spalle degli enti locali, con i cui soldi si sarebbe potuto permettere yacht, aerei privati, auto di lusso, feste e vacanze a cinque stelle.

Su ordine del gip di Chiavari il Nucleo della polizia tributaria di Genova ha perquisito diversi uffici e abitazioni nella zona del Tigullio, a Roma e in provincia di Piacenza, sequestrando denaro e beni mobili e immobili per un valore complessivo di 9 milioni di euro.

Ora si indagherà più approfonditamente sulle operazioni di consulenza e di riorganizzazione aziendale effettuate con diverse imprese, tra cui una ha fruttato alla società un compenso di ben 2 milioni per una consulenza.

Beatrice Amorosi