CUNEO, 3 OTTOBRE – Dopo le ultime scosse di terremoto che hanno inginocchiato l’Emilia e spaventato Campania e Pollino, la terra ha nuovamente cominciato a tremare.

Una scossa di terremoto con magnitudo 3.9 è stata avvertita alle ore 11.30 dalla popolazione in provincia di Cuneo. Secondo i rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) l’evento sismico è stato registrato dai sismografi ad una profondità superficiale inferiore a 10 chilometri.

Attimi di terrore si sono vissuti nelle località più prossime all’epicentro: Sampeyre, Frassino e Macra. Migliaia di cittadini si sono riversati sulle strade, mentre le scuole sono state chiuse e evacuate dalla Protezione Civile per consentire i rilievi di rito.

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Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose, mentre la scossa di terremoto è stata avvertita in maniera generalizzata dalla popolazione residente nella pianura retrostante del Saluzzese e Pinerolese. Le scosse sono state percepite dalla popolazione anche nel capoluogo regionale. La situazione è costantemente monitorata dagli uomini della Protezione Civile.

ORIGINE E CAUSE

Il terremoto avvenuto questo mattina nel Cuneese rientra nella normale attività fisiologica di un’area caratterizzata da un’alta sismicità come quelle della Alpi. Negli ultimi 50 anni sono stati registrati diversi eventi sismici, generalmente di magnitudo bassa, sia dal versante italiano che da quello francese.
Dal punto di vista tettonico il fenomeno sarebbe stato innescato dallo sviluppo di una nuova frattura nella crosta terrestre lungo il limite tettonico tra la placca Europea e quella Adriatica.

LE REAZIONI

“La scossa – afferma il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota – è stata distintamente percepita in molte zone del cuneese, ma al momento non c’è notizia di danni a cose o persone. La situazione continuerà ad essere monitorata nelle prossime ore”.

Vinicio Barnabà

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