BERGAMO, 27 SETTEMBRESvolta  nelle indagini sul caso di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre del 2010 e trovata uccisa tre mesi dopo: il Dna risulta essere incontaminato.

Non è contaminato il Dna ritrovato sul corpo della piccola Yara. E’ intatta la prova che potrebbe rivelare ed incastrare l’assassino, l’elemento chiave che potrebbe portare alla fine dell’indecifrabile giallo di Brembate. Lo rivela questa mattina L’Eco di Bergamo e altre certezze arrivano dagli ultimi accertamenti della Polizia scientifica di Roma: “il dna isolato corrisponde esclusivamente a quello del killer

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Le speranze non si sono arrese al tempo.

I dubbi sull’integrità del Dna, al tempo tenuti presenti dai legali della famiglia della piccola Yara, sono stati ascoltati dal gip, infatti l’udienza che avrebbe deciso sulla richiesta di archiviazione per Mohammed Fikri, marocchino fermato all’inizio dell’inchiesta e poi scarcerato per mancanza di prove, è stata rinviata al 4 Ottobre.

Il dado è tratto? Alla giustizia l’ardua sentenza.

Rossella Assanti