LATINA, 26 SETTEMBRE – E’ stata identificata l’auto che ha travolto, uccidendola, la piccola Alessia Calvani lo scorso 2 settembre. L’analisi dei fotogrammi registrati dalle due telecamere di sicurezza, poste lungo via della Stazione, hanno permesso agli agenti della polizia stradale di individuare il modello dell’auto. Si tratta di una Mercedes classe A o B di colore grigio.

A supporto di questa ipotesi un particolare che è presente soltanto in questo modello di automobile: lo stop allineato con i fari. La targa dell’auto inizia con la D. La macchina in questione è l’unica, tra tutti i modelli presenti in città, a non essere stata ancora controllata dagli inquirenti. Il proprietario dell’auto aveva denunciato il furto dell’auto la mattina del 3 settembre. All’ora dell’incidente il proprietario dell’auto si trovava in casa. Tale modello di auto, inoltre, corrisponde a quello indicato da uno dei testimoni. Mentre, Ilenia, l’amica che era con Alessia nel momento dell’incidente, aveva fornito una descrizione dell’auto.

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Dalle videocamere di sicurezza sono state rintracciate altre due vetture, un’Opel Corsa e una berlina, che hanno incrociato l’auto pirata. Il comandante della polizia stradale ha lanciato un appello ai due conducenti: “Probabilmente non sono consapevoli di poter fornire un apporto fondamentale alle immagini, per questo chiediamo di presentarsi nei nostri uffici”.

Altri accertamenti sono stati effettuati dagli inquirenti in tutte le zone circostanti e saranno effettuati su 10.000 utenze che quella sera hanno agganciato la cella di Latina Scalo.

L’avvocato della famiglia Calvani, Federico Bianchi, ha lanciato un appello al pirata della strada e ai testimoni: “Ci affidiamo alla coscienza di chi ha visto”.

Monica Rita Messina