BOLOGNA, 25 SETTEMBRE – In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il bando del «concorso» per assumere 11.542 docenti nel biennio 2013-2014. A seguito del concorso, entreranno in ruolo, il prossimo anno scolastico, 7.351 nuovi professori; i restanti, 4.191 docenti, saliranno definitivamente in cattedra nell’anno scolastico 2014-2015. I reclutamenti serviranno a coprire il 50% del fabbisogno, mentre l’altra metà sarà soddisfatto attraverso le graduatorie a esaurimento dei precari.

I candidati. Sono ammessi al concorso i docenti che hanno conseguito almeno un’abilitazione all’insegnamento entro quest’anno, oppure che abbiano conseguito la laurea alla data del 22 giugno 1999. Inoltre, ma soltanto per le scuole primarie e dell’infanzia, «i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, ovvero al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998».

La domanda di ammissione. L’iscrizione potrà essere effettuata online, a partire dal 6 ottobre 2012, fino alle ore 14.00 del 7 novembre 2012. I candidati possono concorrere per uno o più posti ovvero per una o più classi di concorso in base alle abilitazioni ottenute in passato. Nella stessa regione. Che potrà però essere scelta dal candidato. Il bando dice «in tal caso sono tenuti a presentare nella regione prescelta un’unica domanda con l’indicazione dei posti ovvero delle classi di concorso per cui si intende concorrere».

Le prove. Quella del ministro Profumo è una scuola che vuole informatizzarsi.

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La prima prova sarà, infatti, effettuata con i pc, e sarà su base regionale. Si tratta di un test con 50 quesiti, di logica, comprensione, lingua straniera e informatica. La seconda prova «scritto-pratica» sarà, invece, su base nazionale. Con quesiti a risposta aperta «finalizzati a valutare la padronanza delle competenze professionali nonché delle discipline oggetto di insegnamento». La terza prova sarà tecnico-pratica, e prevede anche una lezione prova. Il bando espone «ha per oggetto le discipline di insegnamento  e valuta la padronanza delle medesime nonché la capacità di trasmissione delle stesse e la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione».

Maria Francesca Cadeddu