FIRENZE, 24 SETTEMBRE – Una rivalità storica che dura dalla notte dei tempi, divenuta rovente nel clamoroso passaggio di Roberto Baggio in bianconero a metà degli anni 90′. Una rivalità politica che vede protagonisti due presidenti, Agnelli e Della Valle, contrapposti nel gotha di Confindustria e leader di due correntoni che non hanno nulla in comune.

Domani sera allo stadio ‘Franchi’ la Fiorentina di Vincenzo Montella affronterà la Juventus di Antonio Conte nel big match della 5a giornata del campionato di Serie A. Una sfida che si preannuncia infuocata dopo le polemiche innescate dal caso Berbatov negli ultimi giorni della finestra estiva di calciomercato.

L’allenatore viola ha cercato di stemperare gli animi, parlando della sua storica amicizia con Antonio Conte: “Sarei felice che Antonio sedesse accanto a me”. Poi ha continuato: “la società farà di tutto per trovare un’adeguata sistemazione a Conte”.

Lo stadio Franchi è l’unico in Italia a non presentare i ‘gabbiotti’, location tradizionale del tecnico bianconero dopo la maxi squalifica per lo scandalo calcioscommesse.

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A riaccendere la contesa ci ha pensato in conferenza stampa Massimo Carrera, che tra in serio e il faceto ha dichiarato: «Conte può anche non venire a Firenze. Sappiamo sempre ciò che dobbiamo fare. Tra me e Conte c’è assoluta sintonia sul modo di vedere il calcio, la pensiamo esattamente allo stesso modo». Carrera continua parlando delle insidie che nasconde  l’impegno di martedì: «Sarà una partita ostica perchè la Fiorentina è forte, non per le tensioni, che si avvertono solo all’esterno, ma non da parte di chi va in campo. Mi auguro che comunque tutto alla fine si risolva con uno sfottò e che non ci siano incidenti». Al termine della conferenza stampa il vice Conte prova a smentire i rumors di mercato che volevano Jovetic a Torino: «Ricordo che abbiamo la rosa che ha vinto il campionato. Non avevamo parlato di lui in estate. E comunque mi tengo Quagliarella».

Redazione