CAMPOVOLO, 24 SETTEMBRE – 150.000 cuori in un unico grande bpm sabato sera a Campovolo di Reggio Emilia per l’Italia Loves Emilia.

Sul palco, ad aprire le danze il  signore che dice sempre di si, Zucchero Fornaciari, accompagnato da Jeff Beck unica eccezione alla carrellata nostrana che ha visto esibirsi, in grande stile, i 13 big. Fanno seguito Elisa e Fiorella Mannoia con un andamento “zucchereggiante” blues-rock. Un avvicendarsi e susseguirsi impetuoso di emozioni lì in casa Liga.

Indimenticabili duetti tra cui quello GiorgiaJovanotti (indiscusso protagonista eccentrico della serata) in “Tu mi porti su” a ritmo di reggae. O quello che ha visto vicini i Nomadi e Baglioni, o ancora le continue incursioni del Cherubini, in forma più che mai, che appare e scompare al fianco della Mannoia, di Elisa, dei Negramaro e così via; un vero Latin Lover della musica!

Solisti sul palco, Renato Zero con il suo repertorio più movimentato e Tiziano Ferro “vedovo” della Pausini rimasta a casa col pancione. Ancora, Biagio Antonacci, i Litfiba, da poco ritrovatisi e con loro il Liga, più di una volta; presenza prorompente, insieme a Jovanotti, la Mannoia, Baglioni, in “il mio nome è mai più”, la canzone anti-militarista.

[smartads]

Diversi i momenti che hanno tolto il fiato. Apnea indiscussa per Giuliano Sangiorgi che urla “Lucio lo senti Campovolo?”. Come non sentirlo anche da lassù questo allegro e generoso frastuono. Momento toccante anche quello che ha chiuso il grande concerto, quando tutti insieme gli artisti, hanno cantato uno dopo l’altro, “a muso duro” omaggiando Bertoli, il cantautore italiano morto nel 2002.

Brividi sopra e sotto il palco. Ma non solo. Italia Loves Emilia è stato trasmesso su Sky, in modalità pay per view, la musica è entrata anche nelle case, al di là delle polemiche per le continue interruzioni del live per far posto alle interviste, e nelle auto con l’apporto delle Radio. Nessuno è stato escluso, nessuno dimenticato. A dicembre anche il dvd dell’evento, per incrementare ulteriormente i proventi e far si che si rivivano le stesse emozioni di questa notte irripetibile, come dice lo stesso Liga, che insieme al suo manager ha messo anima e corpo per dar vita al tutto. Per dirla come lui, un momento “tra palco e realtà” insomma, per permettere, ad ogni emiliano colpito nel profondo da quelle scosse di terremoto, di affrontare la vita a “muso duro, con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto al futuro”!

È così, è da qui, da questo gesto di grande solidarietà, da questa notte del 22 settembre 2012 a Campovolo, che L’Italia rinasce!