ROMA, 21 SETTEMBRE – Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, ascoltato in Commissione Cultura alla Camera, ha reso noti ieri i dettagli del concorso che consentirà a quasi 12mila insegnanti precari di accedere al posto fisso.

Chi ha intenzione di partecipare, e sia in possesso dei requisiti necessari, avrà 30 giorni di tempo a partire da martedì prossimo – giorno di pubblicazione del bando – per iscriversi online.

La prima prova scritta avrà luogo entro dicembre e consisterà in un quiz a risposta multipla di 50 domande (di tipo logico-deduttivo, di informatica e di lingua) in 50 minuti.

Chi otterrà un punteggio minimo pari a 35 potrà accedere alla seconda prova scritta, questa volta a risposte aperte, che si dovrebbe tenere a gennaio.

Entro l’estate si procederà dunque ad esaminare i candidati tramite prova orale: davanti ad apposite commissioni gli aspiranti insegnanti dovranno simulare una lezione di 30 minuti su un argomento che verrà comunicato loro 24 ore prima; potrà inoltre essere accertata la loro conoscenza delle lingue straniere, della legislazione scolastica e delle norme disciplinari.

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La procedura informatica – le prove scritte si svolgeranno interamente al computer – consentirà di risparmiare notevolmente sui costi del concorso, anche se si prevede comunque una spesa non inferiore al milione di euro per i compensi spettanti ai membri delle commissioni giudicanti.

Per quanto riguarda la distribuzione dei posti, le cattedre verranno assegnate soprattutto nelle regioni meridionali, la maggior parte nelle scuole primarie, seguite dalle superiori in “ambito lettere” e infine dalla scuole d’infanzia. Le classi di concorso che metteranno al bando il maggior numero di posti saranno quelle di italiano, storia e geografia.

Il malcontento dei sindacati: concorso “inutile e costoso”

Del concorso non sembrano però soddisfatti i sindacati.

Oggi la Flc-Cgil ha organizzato in tutta Italia iniziative di protesta e il segretario Mimmo Pantaleo ha definito il concorso “inutile e costoso”, dal momento che in pratica parteciperanno solo gli insegnanti già iscritti nelle graduatorie e che da anni sono in attesa di assunzione.

Domani a Roma sfilerà poi il corteo dei “Precari uniti contro i tagli”, anch’essi scontenti delle nuove regole.

Beatrice Amorosi