CESENATICO, 21 SETTEMBRE – Ieri pomeriggio la salma di Luca Santarelli, l’escursionista deceduto sui Monti Sibillini, è arrivata a Cesenatico, la città nella quale il giovane trentenne viveva con la famiglia.

[smartads]

Ad accompagnarlo in questo suo ultimo viaggio ci sono i genitori, papà Adriano e mamma Vania. Si trovavano già a Piceno per le ricerche quando li ha raggiunti la tragica notizia. Stringono tra le mani il libro del figlio: “abbiamo trovato – ha affermato il padre – una frase che è l’essenza di nostro figlio e sarà utile a molti per capire chi fosse veramente. Tra gli oggetti di Luca che i carabinieri ci hanno consegnato, assieme allo zaino ci sono anche il telefonino, gli appunti sul percorso che nostro figlio intendeva seguire sui Monti Sibillini e degli spunti interessanti, che sarebbero stati la base per il suo secondo libro che intendeva pubblicare a breve. Questi ricordi per noi genitori sono importanti, perché ci aiutano a sentire Luca ancora vivo e sempre a fianco a noi”.

Ieri sera nella chiesa di San Giacomo, a partire dalle 21, si è tenuta una veglia per commemorarne il ricordo. Oggi alle 15, sempre nella chiesa di San Giacomo, si terranno i funerali di Luca.

È stato un tragico incidente a causare la morte di Luca Santarelli. È scivolato forse mentre rientrava dall’escursione lo stesso giorno della scomparsa, l’8 settembre scorso. Il procuratore di Ascoli, Carmine Pirozzoli, ha disposto che venisse eseguita sul corpo una ispezione cadaverica “esterna”. Il corpo presentava profonde lesioni e fratture. Il pm ha firmato il nulla osta per sepoltura, e la salma è stata consegnata oggi ai familiari.

Monica Rita Messina