BERGAMO, 21 SETTEMBRE – Si indaga per dare un colpevole alla morte di Yara Gambirasio.

Negli ultimi mesi i carabinieri del Ros hanno cercato di verificare un’altra ipotesi: quella che la tredicenne sia rimasta vittima di ragazzini poco più grandi di lei, diciamo in «età da motorino», avviando una serie di accertamenti (anche tecnici) sugli adolescenti del luogo.

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Poco dopo il ritrovamento del corpo della tredicenne, infatti, un testimone raccontò di aver visto un gruppo di ragazzi in motorino nei pressi del luogo del ritrovamento, così i carabinieri, per non lasciare nulla di intentato, si stanno concentrando anche su questa pista. «È solo un’ipotesi che si è ritenuto di dover verificare», spiegano fonti investigative. Il testimone, una sera appartatosi con una prostituta in via Bedeschi, a Chignolo d’Isola, all’epoca della scomparsa di Yara, notò un gruppetto di ragazzi in motorino proprio nei pressi del campo dove la ragazzina è stata trovata morta, segnalò agli inquirenti il fatto.

Su cosa sia emerso da questo lavoro che ha tenuto impegnati diversi uomini dell’Arma per alcune settimane e che ha viaggiato su un binario del tutto parallelo a quello della pista del DNA di Gorno, vige molto riserbo, anche se negli ambienti investigativi non trapela aria di una svolta.

Maria Francesca Cadeddu