MODENA, 21 SETTEMBRE – Si chiamava Andrea Testi, aveva 30 anni, un lavoro da idraulico, una famiglia e una granda passione: la moto. Ma ieri sera la sua Suzuky lo ha tradito ed è stata travolta da un’auto, protagonista di una manovra azzardata.

L’impatto è stato violentissimo, Andrea è stato sbalzato dalla moto che ha proseguito la sua corsa per decine di metri. Per Andrea, invece, il volo e l’impatto con l’asfalto si sono rivelati poi fatali.

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Il cuore di Andrea ha cessato di battere sotto gli occhi di un passante che ha cercato disperatamente di soccorrerlo. L’investitore invece è fuggito senza cercare aiuto. Secondo il testimone oculare l’auto pirata potrebbe essere un’utilitaria con un’ammaccattura sul lato sinistro, ma non ci sono certezze in merito.

La polstrada di Modena da perlustrando la zona dell’incidente stradale, nel tentativo di trovare al più presto il responsabile.

L’Emilia Romagna, con l’ennesima tragedia di ieri, si conferma una delle regioni con il maggior numero di pirati della strada.

Redazione