BOLOGNA, 20 SETTEMBRE – A un giorno di distanza dalla sentenza che condanna la rivista francese di gossip Closer per violazione della privacy in seguito alla pubblicazione di 14 foto in topless di Kate Middleton, moglie del futuro Re di Gran Bretagna William e Duchessa di Cambridge, alcune “vip” di casa nostra hanno voluto esprimere il proprio parere su questa vicenda, con opinioni anche molto divergenti tra loro.

Prezzemoline più o meno giovani della scena patinata italiana si sono dichiarate a favore della sentenza oppure contro.

CHI è D’ACCORDO – “Violazione di privacy” secondo Melissa Satta e Alba Parietti, quindi giusta condanna per Closer.

La prima ha affermato: «Concordo con la condanna di Closer. Se si oltrepassa la linea, fotografando qualcuno all’interno di uno spazio privato, è violazione della privacy. Un’altra cosa sarebbe stata se Kate si fosse fatta pizzicare in topless in spiaggia».

La bella ex velina dice poi di non essere mai stata pizzicata a seno scoperto, «ma se mi succedesse nella piscina di casa mia allora mi arrabbierei moltissimo. Il mio ruolo però non è paragonabile a quello della duchessa di Cambridge!»

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«Condanna giusta» anche secondo Alba Parietti, vittima prediletta dei paparazzi che, diciamolo, si è sempre divertita molto ad attirare l’attenzione su di sé.

«Si trovava in un luogo privato. Anche se doveva immaginare che con il ruolo che riveste avrebbe avuto sempre i paparazzi alle spalle. Io sono stata fotografata spesso in topless, ma è ovvio ne fossi consapevole! Ho fatto una denuncia una volta quando sono stata paparazzata in uno studio medico».

CHI E’ CONTRO – Melissa e Alba sottolineano due aspetti piuttosto controversi della vicenda: Kate Midldeton si trovava in un luogo privato, la terrazza di un castello in Provenza dove stava trascorrendo qualche giorno di vacanza con William, che però si affacciava su una strada ed era visibile da chi fosse passato di lì, inoltre Kate è pur sempre una principessa (quasi regina), ogni suo gesto dovrebbe essere molto accorto.

Barbara d’Urso la pensa così: «Vista la legge sulla privacy, tu non puoi essere fotografata in casa, ma se stai su un terrazzo che può essere visto dalla strada e se hai scelto di fare la principessa, tu non ti metti in topless, ma stai col costumino. Quindi, perché prendersela con i giornali che te lo pubblicano? Io me la prendo con quelli che mi pubblicano in chiesa».

Ana Laura Ribas, in poche parole ma molto dirette, sentenzia: «Un personaggio pubblico, principalmente del calibro di una principessa, deve comportarsi di conseguenza. Non esiste privacy. Se possono pubblicare le tette di altre, allora anche quelle sue: che storia è?»

Più diplomatica Rosy Dilettuso, ex “pupa” di certo non scandalizzata dall’episodio perché praticante il nudismo, che sostiene: «Certo, Kate è una principessa, ma doveva stare più attenta, sa che tutti i riflettori sono puntati su di lei».

Ilaria Facchini