GALLIPOLI, 20 SETTEMBRE – Una rapina finita in tragedia? E’ questa al momento l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti che indagano sull’aggressione a Giovanni Mauro, sessantottenne imprenditore gallipolino.

Mauro, attualmente ricoverato presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce in gravissime condizioni, è stato ritrovato ieri pomeriggio intorno alle 13.30 da un nipote nella sua villa di campagna.

I FATTI

Giovanni Mauro fa parte di una famiglia di imprenditori attivi nell’estrazione del Tufo, molto conosciuti a Gallipoli. Ieri mattina, come ogni giorno, si era alzato di buonora per andare a visitare la miniera di Tufo di cui è proprietario.

Intorno alle 10.30 le prime chiamate della famiglia a cui Mauro, probabilmente già ferito, non risponde.  Alle 13.00 i familiari preoccupati, iniziano le ricerche, avvertendo anche i carabinieri di Gallipoli della scomparsa ingiustificata dell’imprenditore. Alle 13.30 la scoperta del corpo dell’uomo in fin di vita.

Dopo aver visitato la miniera e i luoghi abitualmente frequentati da Mauro, un nipote l’ha trovato nella sua villa di campagna in contrada ‘Macchiaforte’ in zona Baia Verde. Mauro era riverso a terra in una pozza di sangue che fuoriusciva da una vistosa ferita alla testa. Il ragazzo ha immediatamente allertato il 118 e la polizia. Dopo il trasporto in ospedale, l’imprenditore è stato sottoposto a un delicato intervento alla testa e si trova attualmente in prognosi riservata al nosocomio di Lecce.

Le prime indagini hanno riscontrato che l’uomo non aveva più in tasca né il cellulare né il portafoglio.

LE IPOTESI

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La mancanza degli oggetti di valore che l’uomo aveva con sé ieri mattina farebbe pensare a una rapina finita male dopo un tentativo di reazione da parte dell’imprenditore. Molte però sono ancora le domande che circondano questo giallo. Cosa ci faceva Mauro nella sua villa di campagna, piuttosto distante dal centro di Gallipoli, mentre la sua famiglia lo stava aspettando a casa? E perché rapinare un famoso imprenditore molto ricco, privandolo solo di un telefono e di poche decine di euro che poteva avere nel portafoglio? Aveva appuntamento con qualcuno nella sua villa di campagna?

A queste e altre domande stanno cercando di trovare risposta gli uomini del commissariato di Gallipoli coordinati dal vicequestore Emilio Pellerano.

Simone De Rosas