PARIGI, 20 SETTEMBRE – Dopo il film arrivano le vignette. Tre giorni dopo una violenta manifestazione non autorizzata di islamisti radicali davanti all’ambasciata americana a Parigi contro il film prodotto in America The innocence of Muslims, Charlie Hebdo, settimanale satirico francese, ha pubblicato in copertina una caricatura che mostra un ebreo ortodosso che spinge  un uomo col turbante in sedia a rotelle, sopra i quali campeggia la scritta “Gli intoccabili 2”. Il disegno più caustico, però, è sulla controcopertina, in cui è raffigurato un Maometto nudo che mostra il sedere a un regista, rifacendosi ad una scena del film Il Disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard, con Brigitte Bardot. Le vignette hanno suscitato immediatamente grande curiosità, tanto che il sito di Charlie Hebdo continua ad essere inaccessibile da questa mattina a causa delle numerose richieste di accesso. Zineb El Rhazoui, redattrice del settimanale francese, ha affermato che la rivista avrebbe ricevuto in queste ultime ore alcune minacce da parte di estremisti islamici: «Non ci piegheremo», ha assicurato la giornalista.

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Lo stesso primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault, in un’intervista rilasciata alla radio Rtl, si è chiaramente espresso a favore della libertà di stampa, anche quando si tratta di pubblicazioni più caustiche: «Siamo in un paese in cui è garantita anche la libertà di caricatura e se qualcuno si sente offeso può rivolgersi ai tribunali». In più, il premier transalpino ha proibito il corteo contro The innocence of Muslims, il cui contenuto blasfemo ha causato proteste e disordini nel mondo arabo: «Non c’è motivo di permettere di portare in Francia conflitti che non riguardano il nostro Paese».

Dalil Boubakeur, l’imam della più grande moschea di Parigi,  pur provando «stupore e tristezza»  a causa delle vignette satiriche, ha invitato alla calma i musulmani di tutto il mondo: «Questa pubblicazione rischia di aumentare l’oltraggio percepito nel mondo musulmano, dopo il caso del film islamofobo realizzato negli Usa, ma io mi appello affinché i fedeli non versino benzina sul fuoco». Dello stesso avviso è Mohammed Moussaoui, presidente del Consiglio francese di culto musulmano: «Costernato dalla pubblicazione, ma i mussulmani di Francia non devono cedere alla provocazione».

Giovanni Gaeta