LIGNANO, 19 SETTEMBRELisandra Rico era stata fermata lunedì mattina nella zona di Salerno, precisamente a Pontecagnano, mentre tentava di darsi alla fuga. Dopo l’interrogatorio del pomeriggio in cui ha confessato l’omicidio dei coniugi Burgato, intorno alle 16.45 è stata tradotta nel carcere femminile di Trieste, dove resterà in stato di fermo in attesa che il Gip confermi l’arresto.

E’ caccia all’uomo per trovare Laborde Reiver Rico. Gli inquirenti, in un primo momento, avevano escluso che Laborde, detto Roky per il suo fisico da pugile, fosse già riuscito a lasciare l’Italia ed erano sicuri di essere prossimi alla cattura. Da qualche ora invece si è fatta avanti con insistenza l’ipotesi che Laborde potrebbe già trovarsi a L’Avana (Cuba), occorrenza che renderebbe quasi impossibile arrestarlo, vista la difficoltà con cui i Paesi sud americani concedono l’estradizione anche per reati di grave entità (caso Battisti ndr).

LE REAZIONI 
[smartads]

A pochi minuti dalla diffusione della notizia sull’identità degli assassini sono scattate inevitabilmente le reazioni. Gli abitanti di Lignano, già colpiti dalla tragedia del mese scorso, si dichiarano sconcertati che l’assassina possa essere una giovane ben conosciuta in città.

Il sindaco di Lignano Sabbiadoro Luca Fanotto ha voluto ringraziare carabinieri e inquirenti per il “lavoro esemplare”. “Ci sentiamo, se possibile, ancora più feriti e increduli di fronte al quadro sconcertante che sta emergendo, per la nostra città è stato un altro risveglio tragico” ha aggiunto il primo cittadino.

Non mancano come al solito reazioni scomposte come quella del Presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini che invoca una “indispensabile una schedatura di tutti gli immigrati in modo da garantire la sicurezza per i nostri cittadini che adesso non devono vivere nell’incubo di nuove incursioni criminali” in pieno stile anni 30’.

Ringraziamento agli uomini dell’Arma anche dal Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri: “È una svolta e devo dire che i carabinieri sono stati straordinari”.

Simone De Rosas