MILANO, 19 SETTEMBREMassimiliano Spelta corriere della droga per cambiare la sua vita. E su questo particolare di carattere economico, diventano fondamentali le parole di un investigatore che sta prendendo parte alle indagini: «Spelta in questo scenario andava per riscuotere: in quegli ambienti muore chi è in credito, non ammazzi chi ti deve dei soldi, se no non li rivedi più».

Massimiliano e Carolina stavano dunque andando a riscuotere lunedì sera alle 20 in Via Muratori? Forse da quella stessa persona che ha teso loro una trappola e li ha ammazzati (o ha mandato qualcuno ad ammazzarli)?

Alla luce di questi nuovi tasselli è sempre più una certezza l’ipotesi sostenuta dal Pm Elio Remondini, che coordina le indagini, secondo cui l’omicidio di Via Muratori è maturato nel giro del narcotraffico e la coppia, inesperta, ha compiuto un’ingenuità costata la vita.

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Considerando i numerosi viaggi a Santo Domingo, molto probabilmente Spelta era quello che nel giro si definisce “mulo” ovvero un semplice corriere di droga e soldi dai Caraibi all’Italia e viceversa.

L’idea di gestire il bar-bordello di Las Terrenas e uscire una volta per tutte dal giro, la fretta di riscuotere il compenso per aver svolto con diligenza il compito di corriere… Massimiliano e Carolina hanno sbagliato qualcosa, fatto male i loro conti, senza rendersi conto di quanto, in certi ambienti, possano offendersi molto per un torto.

Ilaria Facchini