Omicidio Via Muratori: Massimiliano Spelta sognava un bar bordello a Santo Domingo

MILANO, 18 SETTEMBRE – Da una settimana a questa parte le indagini della Squadra Mobile di Milano – Sezione Omicidi hanno portato alla luce numerosi elementi sulla vita di Massimiliano Spelta e Carolina Payaro, freddati con sette colpi di revolver lo scorso 10 settembre in Via Muratori a Milano, che si stanno rilevando molto preziosi per risalire sia al movente dell’omicidio sia ai killer.

I VIAGGI A SANTO DOMINGO E LA GESTIONE DEL BAR BORDELLO – Ad attirare particolarmente l’attenzione degli inquirenti sono stati i numerosi viaggi che Spelta ha compiuto negli ultimi mesi a Santo Domingo, paese di cui era originaria la moglie e in cui i due si sono anche conosciuti.

Massimiliano si era recato per l’ultima volta nell’isola caraibica alla fine di agosto, per una settimana, e aveva soggiornato al “Colibrì” di Las Terrenas.

Nella zona il 43enne di Milano era piuttosto conosciuto; al bar lo ricordano come un uomo brillante, con immancabile sigaro e rum, che lasciava buone mance.

Proprio in quella zona molte voci raccontano che l’uomo stesse per chiudere un affare anzi, coincidenza, che quell’affare a cui stava lavorando da qualche tempo si dovesse chiudere proprio il 10 Settembre, giorno in cui invece è stato ammazzato senza pietà a Milano assieme alla moglie.

L’affare in questione è la gestione di un bar bordello a Las Terrenas, sulla ex Nueva Caye de Limon ora Boulevard dell’Atlantico.

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Uno di quei locali in cui si entra appositamente per trovare compagnia e sul cui retro ci sono varie camere da letto in cui consumare a pagamento quella compagnia.

Nel bordello, gestito da una maitresse dominicana, lavorano una decina di ragazze che ruotano in continuazione e che vendono il proprio corpo per mille o duemila pesos, all’incirca venti euro.

A quanto pare, quindi, a brevissimo Massimiliano se ne sarebbe andato da Milano, ovviamente in compagnia della moglie, per far fortuna con un bordello a Santo Domingo.

Anche Carolina non ne poteva più e non voleva altro che ritornare nell’isola natia, lo aveva anche scritto su Facebook. Bisognava solo trovare i soldi.

Ilaria Facchini