REGGIO CALABRIA, 14 SETTEMBRE – Il cerchio si stringe sempre più stretto intorno ai boss della ‘Ndrangheta. La lotta alla criminalità organizzata sta dando i suoi frutti, mietendo vittime sempre più illustri. Stamattina intorno alle 7 è stato catturato il capocosca Domenico Aquino, detto ‘u biondo’, uno dei membri di spicco della malavita organizzata della zona di Reggio Calabria. Segno evidente che la coltre di omertà e di coperture a vasto raggio che da sempre protegge i boss latitanti sta venendo meno, lasciando spazio a un vento di giustizia e legalità.

Aquino risultava latitante dal 2010, quando durante la vasta operazione “Crimine” era stato condannato in contumacia a 3 anni di reclusione per trasferimento illecito di valori e concorrenza illecita con minacce. I reati, all’apparenza di secondo piano,nascondono invece un interesse economico criminale che, come confermato stamattina in conferenza stampa dai vertici dell’Arma calabrese, stava gradualmente aumentando le proprie ramificazioni in Nord America, segnatamente in Canada, e in tutto il Sud America.

LA CATTURA
[smartads]

Aquino è stato sorpreso nel sonno. I carabinieri del ROS e del Nucleo scelto dei ‘Cacciatori’, coordinati dalla DDA del Procuratore Nicola Gratteri,  l’hanno arrestato intorno alle 7 di stamattina a Marina di Gioiosa Jonica. Aquino si rifugiava ormai da tempo in un magazzino all’ultimo piano di una palazzina di Marina di Gioiosa di proprietà del suocero Vincenzo Tavernese; per lui scatterà quasi certamente l’accusa di favoreggiamento.

Aquino era pronto a una lunghissima latitanza proprio in quell’appartamento, come confermato dal comandante dell’Arma in conferenza stampa: “La presenza del latitante, del capoclan, sul territorio è fondamentale per il mantenimento del controllo”. Per questo motivo nella sua abitazione non sono stati rinvenuti contanti, documenti falsi o armi. Aquino non aveva nessuna intenzione di allontanarsi dalla sua zona di controllo, dove probabilmente si sentiva tutelato e protetto.

PROFILO CRIMINALE

La famiglia Aquino ha radici storiche nelle attività legate alla criminalità organizzata. Domenico è nipote di Salvatore Aquino, detto ‘Turi’, uscito solo di recente dal carcere dopo aver scontato 15 anni di reclusione per associazione mafiosa. I due fratelli di Domenico Aquino, Giuseppe e Rocco, erano stati arrestati nei mesi scorsi. Anche loro risultavano latitanti in seguito all’operazione “Crimine”.

LA CONFERENZA STAMPA
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Simone De Rosas
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