VERONA, 14 SETTEMBRE – E’ iniziato ieri a Verona il tour in camper che porterà in giro per le principali piazze italiane Matteo Renzi, il giovane sindaco di Firenze che sfiderà Pierluigi Bersani alle primarie del Partito Democratico.

Dal palco del Palazzo della Gran Guardia, Renzi ha ieri ufficializzato la sua candidatura alle primarie del centrosinistra, confermando la sua appartenenza al Pd – di cui però non userà il simbolo durante il suo tour – ma allo stesso tempo annunciando una ricerca di consensi tra gli elettori del centrodestra.

Non ho paura di chiedere i voti del centrodestra. Noi non abbiamo paura di venire a stanarvi dalle vostre delusioni” – ha detto Renzi rivolgendosi a chi cerca un’alternativa a Berlusconi.

E Alfano, segretario del Pdl, ha addirittura commentato: “Le cose che dice Matteo Renzi sono, dal punto di vista programmatico, così simili alle nostre da essere irrealizzabili con la compagnia del Pd”. Ma D’Alema replica fermamente: “Matteo Renzi è e resta uno dei nostri”.

“Cambiare il sistema fiscale” per “cambiare l’Italia”

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La ricetta proposta da Renzi per “cambiare l’Italia” si basa su “tre cose: Europa, futuro e merito”.

Se dovesse quindi vincere le primarie, e in seguito eventualmente andare al governo, il sindaco fiorentino ritiene anzitutto necessario “prendere con gli italiani l’impegno a cambiare il sistema fiscale”, partendo dal presupposto che bisogna “far pagare le tasse a chi non le ha mai pagate” e “diminuire le tasse sul lavoro, a chi produce occupazione”.

Ma nel caso in cui dovesse perdere, Renzi assicura il suo appoggio a Bersani: “Darò una mano a chi ha vinto, in prima fila”.

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Beatrice Amorosi