MILANO, 13 SETTEMBRE – La telecamera di un negozio di Via Muratori a Milano, alle 19.58 di lunedì sera ha ripreso i due esecutori dell’omicidio di Massimiliano Spelta e della moglie Carolina Payano.

Sono due uomini su uno scooterone molto simile a un Madison o un Tmax, ma la cui targa risulta immatricolata su un Honda CBR.

I coniugi stavano passeggiando con la figlia Luna di quindici mesi quando sono stati avvicinati dallo scooter; uno dei due sicari è sceso e li ha freddati mandando a segno tutti i sei colpi del caricatore di un revolver.

Prima Carolina, due colpi alla nuca, poi Massimiliano, che invece di tentare di affrontare gli aggressori è fuggito senza però evitare i quattro colpi mortali. Quasi sapesse chi erano quei due e che cosa volevano fare.

Illesa la piccola Luna che ha riportato una contusione al viso per essere caduta dalle braccia della madre.

L’immagine carpita dalla telecamera del negozio di Via Muratori rivela che l’uomo che ha materialmente sparato alla coppia indossava una maglietta chiara, pantaloncini corti scuri e un casco chiaro con una fascia grigia; è inoltre di pelle scura.

L’altro uomo, rimasto sullo scooter, indossava una giacca azzurra, un casco grigio e un telo sulle gambe per nasconderle.

Dato che il mezzo è passato a gran velocità davanti alla telecamera non è possibile individuare altri particolari sui due assassini, ma comunque questi primi indizi possono dare una mano agli inquirenti andandosi ad annodare agli altri elementi che emergono sulla vita di Massimiliano e Carolina.

Tra tutti, fondamentale il ritrovamento di 47 grammi di cocaina nell’appartamento dei due, di valore pari a quattromila euro.

Un quantitativo che potrebbe essere usato a scopi personali e non di spaccio, ma che generalmente non viene venduto dagli spacciatori “sotto casa”: occorre quindi fare parte di un vero e proprio giro per procurarselo.

LA PISTA DEL TRAFFICO DI STUPEFACENTI – La conferma della strada che stanno prendendo le indagini è venuta anche dalle parole del prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, che oggi ha convocato la riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza appoggiando la richiesta avanzata ieri dall’assessore Marco Granelli.

Al termine della riunione ha infatti dichiarato alla stampa: «L’omicidio è maturato in un contesto che riguarda il traffico di stupefacenti».

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Lombardi ha anche affermato che a Milano non esiste un’emergenza sicurezza: «Quanto accaduto è un fatto singolo che non si ascrive al contesto della criminalità organizzata. Per dare una risposta alla città abbiamo predisposto un piano straordinario di servizi anche con il concorso della polizia locale. Faremo uscire più macchine, più mezzi, per assicurare un maggiore controllo del territorio.

Il questore di Milano Alessandro Marangoni ha precisato le caratteristiche dell’intervento: «Questi servizi straordinari verranno fatti con forze di polizia territoriali di Milano a cui concorrono anche aliquote di rinforzo che il ministero dell’interno metterà a disposizione su nostra richiesta. Milano gode di un controllo del territorio di alto livello, non vorrei passasse l’immagine di una città abbandonata a se stessa, perché così non è. Milano non è né il Far West né il Bronx».

Ilaria Facchini