MILANO, 12 SETTEMBRE – Arrivano nuovi particolari sull’omicidio avvenuto lunedì sera in Via Lodovico Muratori a Milano, con vittime Massimiliano Spelta, 43 anni, e la moglie Sulejni Carolina Ortiz, dominicana di 21 anni. Luna, la figlia di quindici mesi che si trovava con loro, ha riportato invece solo piccole contusioni al volto dovute alla caduta dalle braccia della madre. È ora affidata a Cristina, sorella di Spelta.

Il Pubblico Ministero Elio Remondini e la Squadra omicidi di Milano hanno ricostruito la dinamica della tragica esecuzione, perché proprio di questo sembra trattarsi.

In mattinata, inoltre, le analisi hanno confermato che è proprio cocaina la sostanza trovata ieri sera nel loft della coppia in Via Mecenate a Milano: 47 grammi nascosti tra alcuni effetti personali.

LA CRONACA – Erano da poco passate le otto di sera, la coppia aveva parcheggiato la Bmw verde petrolio e stava camminando lungo Via Muratori, forse in cerca di un ristorante in cui cenare; la via si trova infatti in una zona centrale di Milano, poco distante da Porta Romana, nota per essere pieno di locali e ristoranti.

Uno scooter con a bordo due persone coperte da un casco integrale si è avvicinato a Massimiliano e Carolina, uno dei due passeggeri è sceso e ha fatto fuoco sulla coppia per poi risalire sul mezzo e fuggire.

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Le ricostruzioni hanno appurato che Carolina è stata colpita per prima, due proiettili alla nuca mentre stava scappando con in braccio la bimba di due anni.

Massimiliano ha invece ricevuto cinque colpi mentre cercava di fuggire dall’aggressore in direzione opposta rispetto a quella della moglie.

È morto sul colpo mentre la donna è stata trasportata in coma al Policlinico dove è deceduta poche ore dopo.

La piccola di due anni è stata ricoverata alla Clinica De Marchi ma, a parte una contusione al viso rimediata per essere caduta dalle braccia della madre, è uscita illesa dall’agguato.

Gli inquirenti hanno rilevato che l’arma utilizzata è stata un revolver.

Sgomenti gli abitanti della via che hanno assistito all’omicidio.

Alcuni di loro stavano passeggiando proprio come la coppia, altri, dato l’orario, erano in casa a cena. Le abitudini di tutti i giorni sconvolte da un episodio che tutti ormai definiscono “da far west” in un quartiere generalmente tranquillo.

LE  REAZIONI – Marco Granelli, assessore alla sicurezza e alla coesione sociale del Comune di Milano, a nome del Sindaco Giuliano Pisapia, in Medio Oriente per una visita istituzionale, ha immediatamente scritto una lettera al prefetto Gian Valerio Lombardi chiedendo di convocare il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Dure le posizioni di Pdl e Lega Nord.

Appena diffusa la notizia dell’omicidio Riccardo De Corato, capogruppo Pdl nel Comune di Milano, è intervenuto affermando: «Questa sparatoria è il risultato dell’abbassamento del livello di guardia sulla sicurezza a Milano da parte della giunta Pisapia.  Chiederemo che venga fissata una riunione dei capigruppo sulla sicurezza a Milano per settimana prossima, oltre a sollevare il problema nella seduta del consiglio di giovedì».

La Lega Nord denuncia il fallimento della giunta Pisapia e chiede l’intervento dell’esercito.

Le risponde Roberto Cornelli, segretario Pd di Milano, chiedendo di non dare adito a strumentalizzazioni dell’agguato in Via Muratori e di mantenere quell’atteggiamento di razionalità nei confronti dei problemi che caratterizza la giunta stessa: «Non è un problema che si risolve con la bacchetta magica, ovvero con i presidi della polizia, dell’esercito o con le ronde. Bisogna agire sulla riqualificazione urbana a livello di politiche e di servizi».

Intanto il ritrovamento di 47 grammi di cocaina nel loft di Via Mecenate in cui abitavano Massimiliano Spelta e Carolina apre nuovi scenari sull’agguato e fornisce nuovi elementi per delineare passato e presente della coppia, sposatasi lo scorso anno a Santo Domingo.

Ilaria Facchini