MACERATA, 10 SETTEMBRE – C’è ancora il massimo riserbo sul cadavere ritrovato questo pomeriggio intorno alle 16.30 a Macerata, in zona contrada Pieve.

L’uomo è stato rinvenuto dai carabinieri e dagli uomini del 118 in seguito a una telefonata anonima che alle 16.36 avvertiva della presenza di un morto tra la strada provinciale e il poligono di tiro.

Stando alle prime notizie che filtrano dalla procura di Macerata, si tratterebbe di un maschio tra i 35 e i 40 anni, con la carnagione olivastra. Per questo motivo e per il colorito del corpo ormai cianotico, si era pensato in un primo momento a un uomo sud americano, sembra invece che sia italiano. L’uomo indossava scarpe da tennis e una tuta da ginnastica. Difficile per il momento risalire all’identità dell’uomo che non aveva con sé documenti o effetti personali. Nessuno ha ancora denunciato la sua scomparsa.

LE CAUSE DELLA MORTE
[smartads]

A giudicare dalle vistose ferite che l’uomo aveva sul petto, inizialmente si era pensato a un omicidio. Poi si è capito che quelle escoriazioni potrebbero essere state causate dai medici del 118 nel tentativo di rianimarlo. Un infarto? Questa sembrerebbe l’ipotesi più accreditata. A supporto di questa prima ricostruzione ci sono i fazzoletti insanguinati trovati nelle mani dell’uomo. Probabilmente sangue fuoriuscito dal naso in prossimità dell’arresto cardiaco.

Il pubblico ministero Cristina Pollenzani ha intanto disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo che verrà eseguita domattina dal medico legale Antonio Tombolini.

Simone De Rosas