MILANO, 7 SETTEMBRE – Era da maggio che lo spread non scendeva sotto quota 400, eppure oggi, in questa giornata euforica per le Borse grazie a quello che è stato definito “effetto Draghi”, il differenziale tra i titoli decennali italiani e i Bund tedeschi si attesta a 349 punti base.

A quanto pare tutto merito del presidente della Bce, che ieri da Francoforte ha presentato il piano di acquisti illimitati di bond dei paesi in difficoltà da parte della Banca centrale europea, a patto che gli stati in questione rispettino gli impegni presi in termini di risanamento e riforme. In caso contrario gli acquisti verranno sterilizzati e interrotti.

Tutte le Borse aprono in rialzo

La notizia è stata accolta favorevolmente dagli investitori, che hanno fatto registrare un netto rialzo delle principali Borse europee, con Milano che segna un +2,1% e Parigi +1,3%. Apertura positiva anche per le Piazze asiatiche, ma è soprattutto Wall Street a guadagnare, raggiungendo livelli pre-crisi.

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Anche il Fmi sembra sostenere il piano anti-spread, con Christine Lagarde che si dice pronta a collaborare con la Bce.

Resta dunque soltanto l’incognita della decisione che prenderà la Corte costituzionale tedesca in merito alla legittimità dell’Esm, il Fondo salva-stati che andrà a sostituire l’attuale Efsf.

Intanto il ministro delle Finanze Schaeuble ipotizza un responso positivo e dichiara che il governo tedesco “ha fiducia nella Bce” e ritiene che il piano anti-spread “non sia l’inizio di un finanziamento monetario del debito pubblico”.

Beatrice Amorosi