Ministro PasseraROMA, 7 SETTEMBRE – Per garantire la massima tracciabilità degli acquisti, si introduce, a partire dal primo luglio 2013, l’obbligo per gli esercenti di accettare solo pagamenti con bancomat o carta di credito per spese superiori ai 50 euro. Questa l’ultima norma inserita nella bozza del decreto legge per lo Sviluppo economico cui sta lavorando il team del ministro Passera, anche se al momento si tratta soltanto di un’ipotesi.

Nulla di definitivo insomma, come ci tiene a precisare il ministro, che spiega: “Non abbiamo ancora deciso limiti e tempistiche, ma certamente spingeremo per una diffusione sempre più ampia della moneta elettronica, perché poche cose contrastano così tanto evasione e illegalità”.

Le associazioni non ci stanno

Per quanto si riconosca la necessità di modernizzare il sistema dei pagamenti, secondo la Confcommercio “il perseguimento di questo obiettivo non può però significare introduzione, con tempi stringenti, di obblighi universali di accettazione degli strumenti di moneta elettronica”, soprattutto in assenza di una “riduzione delle commissioni che gravano sugli esercenti”.

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Punto sul quale concordano anche la Confesercenti e il Codacons, che definisce l’ultima trovata del Governo come “l’ennesimo inutile regalo alle banche”.

Decisamente contraria anche la Lega Nord, secondo cui “l’ottimismo di Monti vale per le sole banche, che con l’obbligo quasi universale di pagamento tramite bancomat moltiplicheranno all’inverosimile gli introiti delle commissioni”.

Beatrice Amorosi