ROMA, 6 SETTEMBRE – Dopo una seduta di sei ore, è arrivato ieri in tarda serata l’ok del Consiglio dei ministri al decreto sulla sanità messo a punto dal ministro Balduzzi. Benché il testo abbia subito una scrematura – sono stati approvati 16 articoli sui 27 presentati in Cdm a fine agosto – diverse sono le novità introdotte.

Ecco cosa cambia:

RIFORMA MEDICINA TERRITORIALE: scompaiono le figure dei medici di base, sostituite da equipe di professionisti organizzati in “reti di poliambulatori territoriali”, per garantire ai pazienti assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

LOTTA ALLA LUDOPATIA: si stabilisce una distanza di sicurezza di almeno 200 metri per le nuove sale giochi da scuole, università, ospedali e luoghi di culto; vengono imposti limiti alla pubblicità per i giochi con vincite in denaro, con l’obbligo di esplicitare le probabilità di vincita e il rischio dipendenza e con particolare attenzione alla tutela dei minori.

LOTTA AL FUMO: si vieta la vendita di sigarette e tabacco ai minorenni, pena multe fino a 2000 euro.

BEVANDE GASSATE: non viene inserita la tanto contestata tassa sulle bibite gassate e zuccherine; si introduce però, a partire dal 1 gennaio, l’obbligo di presenza di almeno il 20% di succo naturale nelle bevande analcoliche alla frutta.

ATTIVITA’ INTRAMOENIA: le aziende sanitarie procederanno all’individuazione di spazi disponibili per l’attività libero-professionale dei propri medici, fornendo loro eventuali autorizzazioni a lavorare in studi privati; tutta l’attività sarà poi presente in rete, per garantire trasparenza e tracciabilità dei pagamenti dei pazienti.

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NOMINE DEI DIRETTORI GENERALI: i Dg delle Asl saranno nominati dalle Regioni, attingendo a un elenco regionale di idonei selezionati da una commissione indipendente; sarà inoltre garantita la trasparenza delle procedure di selezione e della valutazione dei candidati.

Beatrice Amorosi