MILANO, 4 SETTEMBRE – “Non parlo per il bene di tutti”, era stato questo il saluto di Nicole Minetti prima delle vacanze estive ai giornalisti che la incalzavano sul conflitto con Alfano che intorno a metà luglio aveva dato le sue dimissioni come un fatto assodato, solo da ratificare in consiglio regionale. In quel bollente giorno di luglio Nicole aveva resistito alle pressioni di tutto l’ambiente Pdl e non si era dimessa, anzi, era andata all’attacco. Asserragliata in una stanza del palazzo della Regione, aveva taciuto, “per il bene di tutti”. Un silenzio minaccioso che lasciava presagire un epilogo tutt’altro che scontato.

Molte le voci che, come ovvio, si erano inseguite in quei giorni concitati per la giovane consigliera regionale: chi immaginava una cena tra lei e Berlusconi in cui il Cavaliere le avrebbe offerto addirittura un milione di euro per farsi da parte, chi la vedeva nuovamente sulle copertine patinate come modella, chi addirittura pensava che il risarcimento per la fine della precoce carriera politica fosse una trasmissione su Mediaset da inaugurare in autunno. Nulla di tutto questo.

Quella mattina di luglio, anche noi, avevamo parlato di una giovane donna distrutta, catapultata sulle prime pagine di tutti i giornali come adescatrice di ragazze, organizzatrice e interprete di spogliarelli e festini hard e ora stufa di una ribalta negativa che l’avrebbe sicuramente spinta verso un prudente ritiro dalle scene della politica.

Eccola oggi, più bella e abbronzata che mai, dopo un’estate calda dal punto di vista del gossip tra voci e smentite di una presunta liaison con Fabrizio Corona, di nuovo nei panni istituzionali di consigliera regionale.

[smartads]

Chi, come noi, se la immaginava combattiva e pronta a lottare contro un partito che l’aveva ripudiata, resterà deluso. Nicole è rientrata nei ranghi, pronta a rimettersi anima e corpo a disposizione del Pdl. Nessun messaggio cifrato, nessun “non parlo per il bene di tutti”. Niente. La consigliera Pdl è stata nuovamente folgorata sulla via di Damasco e in un’intervista a Diva e Donna conferma la sua voglia di proseguire il suo cammino in politica, al fianco di Berlusconi: “Dopo l’estate ho scelto di restare per gli stessi motivi che mi hanno fatto avvicinare alla politica: l’ammirazione per le idee di libertà di Silvio Berlusconi. Non mi arrendo alle prime difficoltà: gli ostacoli mi motivano a essere più forte e tenace. Quindi per ora non mollo“.

Chissà che ne pensano i vertici del Pdl così determinati nel volerla cacciare a luglio pronti, a issarla in vista delle prossime elezioni Politiche, come bandiera della redenzione di Silvio Berlusconi. E che avrà detto, leggendo l’intervista, la pasionaria Daniela Santanchè che prima l’aveva paragonata a una moderna Nilde Iotti, colpevole solo di essere amata dal “capo”, e poi l’aveva scaricata come una donna dai tanti talenti, ma inadatta alla politica.

Simone De Rosas