ROMA, 3 SETTEMBRE Beppe Grillo non ci sta a farsi mettere fuori gioco da una campagna mediatica il cui scopo sarebbe quello “di creare dei mostri da abbattere per mantenere lo status quo” e dal suo blog attacca:media e partiti istigano a eliminarmi.

Il rito dell’Odio era cominciato. Come al solito la faccia di Beppe Grillo, il Nemico de Popolo, era apparsa sullo schermo. Grillo era il rinnegato” – scrive il leader del M5S, sostituendo il proprio nome a quello di Emmanuel Goldstein, personaggio che nel romanzo “1984” di Orwell ha rinnegato il Partito e contro cui ogni giorno si tiene una manifestazione d’odio collettivo.

Una bruna aveva cominciato a strillare: ‘Porco! Porco! Porco!’, ‘Populista! Populista! Populista!’, ‘Fascista! Fascista! Fascista!’” – prosegue Grillo, aggiungendo di suo pugno alla citazione gli insulti rivoltigli di recente.  

Il rito quotidiano dell’Odio da parte di aizzatori di professione nei miei confronti, nei confronti degli appartenenti al Movimento 5 Stelle e dei miei collaboratori sta diventando fragoroso, insopportabile, indecente” – tuona Grillo nel suo blog, accusando l’informazione, che “sta sconfinando in molti casi in istigazione a delinquere, come avvenne negli anni di piombo”.

La replica dei partiti

[smartads]

Dura la replica di Osvaldo Napoli, Pdl, secondo cui “pensare, come pensa il comico, che i giornali aizzino i cittadini indicando il M5S e il suo leader come bersagli non solo metaforici è davvero ridicolo e fuori luogo, se l’accusa proviene da chi, come Grillo, lancia quotidianamente minacce ben più sanguinose contro ogni essere vivente di qualsiasi specie, non solo politica”.

Ma anche il Pd rompe il silenzio, con Stefano Fassina, che dichiara: “Grillo vittimista mi ricorda il Berlusconi che gridava all’assalto dei media, dopo i suoi attacchi scomposti alle istituzioni”.

 Beatrice Amorosi