Le 'punte' di benzina e diesel non scendono infatti dagli elevati livelli attuali, rispettivamente 2,019 e 1.853 euro/litroBOLOGNA, 3 SETTEMBRE – Da oggi benzina senza sconti dopo un’estate con prezzi da record oramai superiore ai 2 euro.

Visto  le tante iniziative di risparmio sulla benzina, scadute in questo ultimo fine settimana, da oggi  tuttavia si torna a far carburante senza distinzione di orari e di giorni e soprattutto, purtroppo, senza sconti di alcun genere. Unica alternativa rivolgerci alle cosiddette “pompe bianche” i distributori che praticano prezzi leggermente inferiori.

Le tasse sui carburanti in Italia restano le più alte d’Europa come si evince da uno studio della Cgia di Mestre che mette a confronto le accise nell’Eurozona: per ogni litro di benzina il peso delle accise italiane è di 1,033 euro (58,1%), con al secondo posto l’Olanda (1,016 euro) e la Grecia (1,008 euro) al terzo.

PREZZI – Le ‘punte’ di benzina e diesel non scendono infatti dagli elevati livelli attuali, rispettivamente 2,019 e 1.853 euro/litro. Quanto alle medie siamo rispettivamente a 1,931 e 1,815 euro/litro, anch’esse stabili. Ancora fermi i prezzi raccomandati, più nel dettaglio, a livello Paese, secondo quanto risulta a QE, «il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalità ‘servito’) va oggi dall’1,924 euro/litro di Esso all’1,931 di TotalErg e IP (no-logo a 1,824). Per il diesel si passa dall’1,808 euro/litro di Tamoil all’1,815 di TotalErg e Q8 (no-logo a 1,703). Il Gpl infine è tra 0,750 euro/litro di Esso ed Eni e 0,771 di Shell (no-logo a 0,773)».

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REAZIONI –  «E’ vero – spiega Giuseppe Bortolussi segretario generale della Cgia di Mestre – che abbiamo ancora un sistema distributivo troppo parcellizzato e un numero di stazioni di servizio self service al di sotto della media europea, ma è indubbio che registriamo il prezzo del carburante più caro d’Europa perché il peso delle tasse ha raggiunto in Italia un livello record non riscontrabile altrove». «Tenuto conto che il 90% delle nostre merci viaggia su strada non è da escludere che nel prossimo autunno ci ritroveremo con un aumento significativo dei prezzi dei principali beni di consumo», conclude Bortolussi.

Sabrina Pavani