ROMA, 2 SETTEMBRE – “Mi avrebbero dovuto dare molto di più dopo quello che ho dato all’azienda”. Così Emilio Fede commenta amaramente il contratto con Mediaset iniziato il primo giugno in vista della conduzione di un nuovo programma in autunno. Contratto che comprende “autista, casa, ufficio e 20mila euro netti al mese, ma neppure un euro di buonuscita dopo 24 anni”, lamenta Fede in un’intervista a La Zanzara su Radio24.

Secondo l’ormai ex direttore del Tg4 “20mila euro al mese sono niente per quello che ho fatto, mica sono stato lì a rubare. Non è che navigo nell’oro, non ho un appartamento di lusso. Non trasformiamo 20mila euro in un fondo ricchezza. Non significa essere ricchi e poi un po’ di soldi li passo a mia moglie e mia figlia”.

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E quando i conduttori del programma radiofonico gli fanno notare che 20mila euro “sono pur sempre una bella cifra”, Fede ribatte “ma non ditemi che sono la ricchezza. Io ho lavorato per 60 anni fino a 81 anni e nell’ultimo periodo senza prendere un giorno di ferie”.

Fede dichiara: “voglio fondare un movimento” e “legalizzerei la prostituzione”

Nel corso dell’intervista l’ex direttore commenta poi la propria intenzione di fondare un movimento politico, ufficializzata nei giorni scorsi, e rivela che gli “piacerebbe avere in lista Roberto Saviano”, ammettendo “l’ho sempre criticato, ma è uno che vale”.

Per quanto riguarda il programma di quello che precisa non sarà un partito, si dice sostenitore della legalizzazione della prostituzione, sostenendo la necessità “che le prostitute paghino le tasse”, dal momento che “di sicuro guadagnano più di me”, conclude Fede in una battuta.

Beatrice Amorosi