MILANO, 31 AGOSTO – A dare la notizia della morte del Cardinale Maria Martini è l’arcidiocesi di Milano. “Se ne va un Padre della Chiesa dei nostri tempi” afferma padre Lombardi, predicatore e religioso italiano della Compagnia di Gesù.

Si erano  aggravate negli ultimi giorni le condizioni di salute del Cardinale Maria Martini, da tempo affetto da Parkinson. Il neurologo Gianni Pezzoli, in cui era in cura Martini da 10 anni, ha dichiarato che il Cardinale era entrato nella fase terminale della malattia dopo un’ultima crisi, iniziata i primi di agosto. Il Cardinale, rimasto lucido fino alla fine, non era più in grado di deglutire né cibi solidi né cibi liquidi, ed ha rifiutato ogni ulteriore accanimento terapeutico.

Il Cardinale Martini in più occasioni aveva espresso la propria opinione circa l’eutanasia e ogni forma di accanimento terapeutico. Egli affermava che “non può essere trascurata la volontà del malato” e che “non si può mai approvare il gesto di chi induce la morte di altri, in particolare se si tratta di un medico. E tuttavia non me la sentirei di condannare le persone che compiono un simile gesto su richiesta di un ammalato ridotto agli estremi e per puro sentimento di altruismo, come pure quelli che in condizioni fisiche e psichiche disastrose lo chiedono per sé”. Inoltre Martini riteneva necessaria una normativa giuridica che ”da una parte consenta di riconoscere la possibilità del rifiuto (informato) delle cure, in quanto ritenute sproporzionate dal paziente, dall’altra protegga il medico da eventuali accuse, come omicidio del consenziente o aiuto al suicidio, senza che questo implichi in alcun modo la legalizzazione dell’ eutanasia“.

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La notizia, che non è stato sottoposto il Cardinale ad alcun accanimento terapeutico, ha suscitato diverse reazioni sui social network. Da chi ha sostenuto il Cardinale definendolo “un prelato illuminato e illuminante” a che si chiede quale sarà la posizione che assumerà la Chiesa in tale vicenda.

LA VITA DEL CARDINALE MARTINI – Il cardinale Marini nacque a Torino il 15 Febbraio nel 1927, studiò  presso al Scuola dei Padri Gesuiti e diventò sacerdote nel 1952. Venne nominato Arcivescovo di Milano da Papa Giovanni Paolo II nel 1979. Pochi anni dopo divenne Cardinale. Da allora fu intesa la sua attività  pastorale, tanto da essere considerato da molti uno dei candidati al papato dopo la morte di Papa Wojtyla. Nel 2002 decise si andare a vivere a Gerusalemme per dedicarsi agli studi biblici, ed è tornato in Italia nel 2008. Ad egli si deve l’introduzione nella Diocesi della Scuola Della Parola e della Cattedra Dei Non Credenti.

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Monica Messina