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LECCE, 3 AGOSTO – Un pomeriggio d’estate si è trasformato in un pomeriggio da incubo. Maxim Mazzeo, un bimbo di soli 5 anni, figlio di un avvocato leccese, è morto affogato nel laghetto artificiale della villa dei genitori. E’ successo ieri in via Ezra Pound, una via alla periferia di Lecce, persa tra ville lussuose e la campagna. Il bimbo, con ogni eventualità, sfuggendo la sorveglianza della nonna, si è avvicinato al piccolo stagno per giocare o guardare i pesci presenti all’interno dello stesso. Lì, forse, è scivolato sul pavimento che ricopre il giardino ed è caduto nell’acqua.

I SOCCORSI – La nonna, che era in casa con una vicina, non si è accorta dell’assenza del piccolo. Quando si è resa conto della sua assenza, è andata a cercarlo. Lo hanno trovato ancora vivo, seppur privo di sensi. Nonostante gli immediati soccorsi, sul posto pochi minuti dopo è intervenuta un’ambulanza del 118, ed il trasporto d’urgenza in ospedale, per il piccolo Maxim non c’è stato nulla da fare: è giunto priva di vita nel pronto soccorso del nosocomio salentino. Il suo cuore si è fermato.

Il corpo del bimbo si trova ora nella camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Emilio Arnesano, subito informato della vicenda, ha aperto un dossier. Le cause della morte e lo svolgimento dei fatti saranno investigati. Nelle prossime ore verrà conferito l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia del corpo del bimbo.

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GLI INQUIRENTI –  Sul luogo della tragedia, poco prima delle 21.00, sono arrivati gli agenti della scientifica e delle volanti, che hanno eseguito tutti i rilievi e gli accertamenti del caso, fotografando il laghetto artificiale e la zona adiacente. La luce bluastra dei lampeggianti delle volanti e quella diafana della luna piena, hanno conferito un alone ancora più tragico all’elegante villa in un angolo nascosto e silenzioso di Lecce, lontano dal traffico e dai turisti. Sul posto anche il capo della squadra mobile della questura di Lecce, Michele Abenante, che da subito ha coordinato le indagini per far luce su quello che, con ogni probabilità, rimane un drammatico incidente.

LA FAMIGLIA – Sino a tarda ora gli agenti hanno ascoltato le persone presenti in casa al momento della disgrazia e i vicini della famiglia Mazzeo, in particolare di una villa adiacente e di un’altra a poche decine di metri di distanza. Sembra che in casa ci fosse anche il fratellino di Maxim, e che i due stessero giocando. Sconvolti dalla morte del loro figlio adottivo i genitori del bimbo, l’avvocato penalista Antonio Mazzeo e la signora Rosa Meranda.

I genitori, dopo aver ricevuto la tremenda notizia, si sono recati in ospedale.

Hanno avuto anche il tragico compito del riconoscimento del cadavere. Sono stati, poi, ascoltati dalla polizia, che ha raccolto la deposizione dei due.

Maria Francesca Cadeddu
m.francesca1011@gmail.com