LONDRA, 1 AGOSTO – Poco meno di un’ora dopo la rabbia per essersi fatto soffiare dal sudafricano Chad Le Clos la medaglia d’oro nei 200 farfalla, ieri sera, nella cornice dell’Acquatics Center di Londra, Michael Phelps è diventato leggenda.

Con l’oro conquistato nella staffetta 4×200 sl il Cannibale di Baltimora ha raggiunto quota 19 medaglie olimpiche, diventando il più grande di sempre nei Giochi e infrangendo il record che apparteneva alla ginnasta russa Larysa Latynina la quale, dal 1956 al 1964, aveva infilato 18 medaglie (9 ori, 4 argenti, 5 bronzi).

L’ORO NELLA 4X200 SL – Una gara senza storia quella condotta dall’armata statunitense Ryan Lochte, Conor Dwyer, Ricky Berens e Michael Phelps in 6’59’’70, dominata dall’inizio alla fine; la Francia arrivata seconda (da segnalare la grande rimonta di Yannick Agnel negli ultimi 200 metri) e la Cina, terza, esultavano come se avessero vinto.

E durante la cerimonia di premiazione erano tutti per Michael Phelps i flash dei fotografi, gli applausi e le urla del pubblico, le lacrime incontenibili della mamma che, quando Michael era bambino, per non doverlo imbottire di sedativi, lo ha fatto avvicinare al nuoto per “sfogare” la sindrome da iperattività e deficit di attenzione che i medici gli avevano diagnosticato.

Quel bambino ieri, a 27 anni, ha scritto un pezzo enorme di storia dello sport.

Voci raccontano che proprio Larysa Latynina volesse mettere al collo di Phelps la sua 19esima medaglia olimpica, ma che non le sia stato possibile perché al cerimoniale possono partecipare solo i membri del CIO.

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Allora Larysa ha comprato due biglietti per le gare che si terranno all’Acquatics Center sabato, per fare il tifo per Phelps assieme alla figlia Tatiana.

Sì, perché il conto delle medaglie olimpiche potrebbe non fermarsi a 19, Phelps deve infatti disputare ancora tre gare, in teoria potrebbe toccare quota 22.

GLI ESORDI E I TRIONFI OLIMPICI – Michael Phelps esordisce in una vasca olimpica a Sidney 2000, all’età di 15 anni, il più giovane nuotatore americano ad aver mai partecipato alle Olimpiadi.

Arriva quinto nei 200 farfalla ma la sua grinta e la determinazione si vedono già, eccome.

La successiva Olimpiade, quella di Atene 2004, lo consacra tra i grandi: porta a casa infatti sei ori e due bronzi.

A Pechino 2008 annienta i sette ori olimpici ottenuti a Monaco 1972 da un’altra leggenda del nuoto, Mark Spitz (di cui Phelps è fan da sempre), vincendone otto.

Tanto per ricordarci che lui scende in vasca per distruggere senza pietà qualsiasi record.

Quello che è successo a Londra 2012 è ormai noto, anzi è mito. Finora Phelps ha conquistato in totale 15 ori olimpici, 2 argenti e due bronzi.

IL FUTURO – L’allenatore storico di Michael Phelps, Bob Bowman, ha recentemente dichiarato che il campione statunitense non si allena più coi ritmi di quando era un ragazzino.

Lo stesso Phelps, alla vigilia dell’appuntamento olimpico di Londra, aveva detto: «A Pechino è stato perfetto, ora sono più vecchio, è più difficile recuperare. È la mia Olimpiade, non ce ne sarà un’altra. I bilanci li farò alla fine».

In attesa di decidere quale sarà il suo futuro, non si sono fatti attendere i complimenti del presidente statunitense Barack Obama che, in un tweet sul suo profilo Twitter, ha scritto: «Complimenti a Michael Phelps per aver infranto il record assoluto di medaglie. Hai reso il tuo Paese orgoglioso».

Ilaria Facchini
ilaria_facchini@hotmail.it