TORRE DEL GRECO, 31 LUGLIO – Alla fine non ce l’ha fatta Anna Iozzino, la direttrice dell’ufficio postale ferita gravemente ieri mattina da tre colpi di pistola. E’ morta ieri sera intorno a mezzanotte all’ospedale Cardarelli di Napoli dove era arrivata qualche ora prima in gravissime condizioni. Il suo corpo stremato dalle profonde ferite ha ceduto al secondo disperato intervento chirurgico per ridurre l’emorragia interna causata dal colpo all’addome.

I FATTI

Anna Iozzino era stata colpita con tre colpi di pistola ieri mattina intorno alle 8 nella sala riunioni dell’ufficio postale di via Veneto a Torre del Greco. Le tre pallottole, sparate da distanza ravvicinata, l’avevano raggiunta alla gola, alla mandibola e all’addome. Fatale la ferita al petto che le ha causato una profonda emorragia interna. Ad assalirla un suo ex collega, Cristofaro Gaglione. Sabato scorso i due avevano discusso animatamente a causa di un trasferimento ad altra mansione deciso dalla direttrice e non gradito a Gaglione, che ieri mattina si è presentato in ufficio con la pistola in pugno e ha fatto fuoco contro la direttrice.

Gaglione è stato arrestato dalla polizia poche ore dopo l’aggressione, nella zona di Torre Annunziata, mentre tentava di fuggire con la sua auto, subito dopo è stato tradotto dagli agenti al carcere di Poggioreale.

L’IMPUTAZIONE
[smartads]

Si aggrava di molto la posizione di Gaglione in seguito alla morte di Anna Iozzino: adesso dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato e premeditato. In più, contrariamente a quanto si era saputo inizialmente, pare che la pistola con cui Gaglione ha sparato non fosse regolarmente denunciata e avesse il numero di matricola abraso. Nella sua macchina, una Citroen C3 nera, oltre a un punteruolo molto affilato, è stata trovata un’altra pistola, anche questa con matricola cancellata. Per lui scatterà anche l’accusa di detenzione abusiva di armi clandestine.

Simone De Rosas
derosas.simone@gmail.com