ROMA, 31 LUGLIO – E’ arrivata oggi in Senato l’approvazione del decreto sulla spending review. Dopo la fiducia posta da Palazzo Madama, ora il provvedimento passa all’esame della Camera, da cui si attende l’ok definitivo per questo venerdì.

Ecco nei dettagli cosa cambia:

STUDENTI UNIVERSITARI: l’ultima novità riguarda gli studenti fuori corso, che si vedranno aumentate le tasse fino al 100% se il reddito familiare supera i 150mila euro annui; rimangono invece bloccate per tre anni le rette pagate dagli studenti in tempo con gli esami e con reddito Isee inferiore ai 40mila euro.

FARMACIE: dopo la contestatissima introduzione della norma che obbliga i medici a indicare nella ricetta il nome del principio attivo accanto a quello del farmaco “di marca”, si ridurrà lo sconto sui medicinali alle farmacie, da parte del Ssn, dal 3,65% al 2,25.

ENTI LOCALI: la soppressione delle Province viene sostituita da una procedura di “riordino”, che le vedrà comunque ridotte di circa la metà; ai Comuni verranno poi destinati 800 milioni di euro, mentre per la definizione dello statuto delle nuove Città metropolitane saranno create conferenze ad hoc.

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Si abbassa infine al 20% la riduzione della spesa su enti e agenzie imposta alle autonomie locali e la vendita delle “società in house” pubbliche non sarà più automatica.

STIPENDI MANAGER: viene imposto un tetto di 300mila euro per gli stipendi dei manager delle società non quotate partecipate dallo Stato, Rai compresa.

INTERCETTAZIONI: taglio di 5 milioni sulle risorse destinate alle intercettazioni telefoniche, di cui beneficeranno gli uffici giudiziari, per la riduzione da 35 a 30 milioni dei tagli loro imposti.

TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA: destinati 6 miliardi alle popolazioni colpite dal sisma, con la possibilità per Comuni e Commissario regionale di effettuare assunzioni a tempo determinato per affrontare le emergenze.

Beatrice Amorosi
beatrice.amorosi@gmail.com