MODENA, 30 LUGLIO – A due mesi da quel maledetto sisma che ha distrutto molti comuni del modenese e del ferrarese, tra cui le tristemente note, ormai simboli della tragedia, San Felice sul Panaro e Finale Emilia, la terra continua, seppur più debolmente, a non voler dare tregua neanche in quest’ultimo rovente weekend di luglio.

Tra i 29 e il 30 luglio, L’istituto di Geofisa e Vulcanologia ha registrato ben 5 scosse, tutte di magnitudo inferiore a 2.4: la prima ha avuto luogo alle ore 1.30 (magnitudo 2 ) con epicentro nel Modenese, seguita da una seconda alle ore 7.47 (magnitudo 2.2, epicentro ancora nella provincia di Modena). Altra scossa registrata dodici ore dopo – 19.43 – di appena magnitudine 2 della scala Richter (sempre medesimo epicentro). Infine le due repliche più forti della giornata, magnitudine di assai scarsa rilevanza, 2.4, avvenute in serata tra le 21 e le 23, con epicentro ancora nella provincia modenese. Uno sciame sismico lungo 1.300 scosse che dal 20 maggio hanno cambiato completamente la vita agli abitanti dell’Emilia-Romagna che, lentamente cercano di riprendere un ordinario cammino. E una buona notizia arriva proprio dalla Protezione Civile che, in queste ultime ore, ha reso noto che sono scesi a quota 8mila, quasi la metà rispetto ai primi giorni, il numero delle persone assistite dal giorno della tragedia a oggi.

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E se la stima dei danni registrati ammonta in totale a 13,2 miliardi di euro, di cui circa 11,5 miliardi solo nella Regione Emilia – Romagna, la macchina degli aiuti economici sembra finalmente essersi messa in moto. Nei giorni scorsi, il Dipartimento della Protezione Civile ha trasmesso a Bruxelles, in anticipo sui tempi indicati dallo stesso Commissario europeo alla politica regionale, Johannes Hahn, il fascicolo relativo alla richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea per l’emergenza causa dagli eventi sismici che hanno interessato le Regioni Emilia.Romagna, Lombardia e Veneto ( fonte: Portale Regione Emilia-Romagna). Nel frattempo, a livello nazionale, è stato approvato l’emendamento che comprende gli annunciati 6 miliardi per i cittadini e le imprese da parte della Commissione parlamentare del Senato, così come annunciato dal commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. Consensi e plausi da tutte le cariche coinvolte nella costruzione, in particolare dal sindaco di Crevalcore, paese del bolognese maggiormente colpito, che afferma: “”Da oggi, cittadini, imprese e amministratori – ha detto – hanno la certezza di un’ ampia disponibilità di risorse alla quale potranno accedere, a partire dal 2013, in modo rapido e senza troppi vincoli burocratici”. Soddisfazione espressa anche dal segretario del PD del capoluogo emiliano, Raffaele Donini: “Un’eccezionale boccata d’ossigeno, un provvedimento quanto mai atteso e indispensabile reso possibile dall’ eccellente lavoro del presidente della Regione Vasco Errani”.

Federica Palmisano
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