BERLINO, 28 LUGLIO – E’ arrivata ieri mattina da parte della Bundesbank, la banca centrale tedesca, la conferma della bocciatura alle proposte avanzate da Draghi per tentare di risollevare i paesi in difficoltà della zona euro. Francoforte non approva il programma di acquisto di titoli di stato dei paesi dell’Eurozona maggiormente colpiti dalla crisi, come Spagna e Italia, da parte della Bce.

Il piano, presentato giovedì 26 luglio a Londra da parte dello stesso Draghi, il quale ha assicurato che “la Bce farà tutto il necessario per salvare l’euro”, prevede che la Banca Centrale Europea affianchi l’acquisto di obbligazioni sul mercato secondario a quello di titoli sul mercato primario da parte dell’ Efsf. Draghi si è detto inoltre favorevole alla concessione di una licenza bancaria al fondo Esm, che sarà operativo dal mese di settembre.

Non si escludono poi l’acquisto di titoli del settore privato, un nuovo ribasso dei tassi e una terza iniezione di liquidità alle banche.

Se la Bundesbank ribadisce la propria opposizione, un comunicato congiunto della cancelliera Merkel e del presidente francese Hollande fa sapere invece che Francia e Germania “sono fondamentalmente attaccate all’integrità della zona euro” e che sono “determinate a fare tutto il possibile per difenderla”, dimostrando quindi il proprio appoggio al piano proposto da Draghi.

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Il sostegno manifestato dal duo franco-tedesco ha contribuito a una nuova discesa dello spread tra Btp e Bund, che si aggira ora intorno ai 450 punti base, così come di quello spagnolo, assestatosi a quota 526.

In attesa della riunione del Consiglio direttivo prevista per il 2 agosto, Draghi dovrà fare il possibile per assicurarsi il consenso tra i vertici della Bce, oltre a cercare di ottenere la fiducia del presidente della Bundesbank Jens Weidmann, con cui si incontrerà nei prossimi giorni per discutere della possibile riattivazione del piano di salvataggio.

 Beatrice Amorosi