ROMA, 26 LUGLIO – Sono stati resi noti i 57 deferimenti che la Procura Federale ha consegnato alla Commissione Disciplinare, che segnano l’inizio della seconda tranche del processo “calcioscommesse”.

CONTE E I GIOCATORI – Tra i deferiti compare il nome del tecnico della Juventus, Antonio Conte. Rischiava, e lo sapeva. Fortunatamente per lui, però, l’allenatore campione d’Italia è stato deferito “solo” per una doppia omessa denuncia, in relazione alle gare Novara-Siena e Albinoleffe-Siena del campionato di serie B 2010-2011, quando era il tecnico della squadra toscana. Scongiurata, così, la grande paura dell’illecito sportivo, che poteva costare a Conte 3 anni di squalifica. L’allenatore juventino dovrà presentarsi il 2 agosto a Roma davanti alla Commissione Disciplinare. Conte rischia una squalifica di tre mesi.

Chi ne esce bene, invece, è il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, il cui nome non compare nei documenti pubblicati dalla Figc.

Parlando sempre di Juve, più problematica appare la situazione del difensore Leonardo Bonucci, lui sì indagato per illecito sportivo perpetrato in Udinese-Bari del 9 maggio 2012, partita che ha visto coinvolti anche Daniele Portanova, Andrea e Salvatore Masiello, Alessandro Parisi e Nicola Belmonte, all’epoca tutti tesserati nella compagine pugliese e oggi deferiti per illecito. I giocatori sono indagati per aver commesso “atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara, in funzione di un over con pareggio tra le due squadre”. Cosa che, e questo risulta un aggravante, è perfettamente riuscita, visto che il match è terminato 3-3.

Sempre Udinese-Bari mette nei guai un altro giocatore della Juventus, Simone Pepe, che al tempo dei fatti militava nell’Udinese. Solo omessa denuncia per l’esterno bianconero. Per lo stesso motivo è stato deferito Marco Di Vaio: la partita in questione è Bologna-Bari del 22 maggio 2010.

[smartads]LE SQUADRE – Le società indagate a rischiare maggiormente sono Lecce e Grosseto, che, deferite per responsabilità diretta, rischiano la retrocessione. Il Lecce a causa degli illeciti, testimoniati soprattutto da Andrea Masiello, nella partita Bari-Lecce (0-2) del 15 maggio 2011. Il Grosseto per aver truccato la gara Ancona-Grosseto (1-1) del 30 aprile 2010.
In Serie A sono state deferite per responsabilità oggettiva, invece, Udinese, Bologna, Sampdoria, Siena e Torino, a causa di illeciti compiuti a loro tesserati. A rischiare la penalizzazione sono soprattutto Sampdoria e Torino: i blucerchiati per la combine attuata dall’ex Stefano Guberti in Bari-Sampdoria (0-1) del 23 aprile 2011; i granata per l’illecito attribuito ad Alessandro Pellicori nel match Siena-Torino (2-2) del 7 maggio 2011. Le due squadre rischiano fino a 4 punti di penalizzazione. Più soft il pericolo per le altre, che rischiano solo una multa.

Prosciolto, invece, il Pescara e l’attuale presidente Daniele Sebastiani.