BOLOGNA, 26 LUGLIO – Resteranno chiuse oggi, giovedì 26 luglio, le saracinesche delle farmacie. Il motivo della protesta dell’ordine dei farmacisti è contro il decreto del governo di revisione della spesa, ormai noto come spending review.
Resteranno aperte a Bologna solo le farmacie comunali e pubbliche.

SPENDING REVIEW E FARMACIE – Il nuovo decreto stabilisce che nel caso di sfondamento del tetto della farmaceutica territoriale, il meccanismo di ripiano è totalmente a carico della filiera farmaceutica (aziende, grossisti, farmacisti) e che per lo sfondamento della spesa farmaceutica ospedaliera, che fino ad oggi è stato tutto a carico delle regioni, viene introdotto un meccanismo di ripiano che pone a carico delle aziende farmaceutiche il 50% del totale.

Lo sciopero delle Farmacie indetto da Federfarma per la giornata odierna potrebbe procurare ai cittadini disservizi e disagi a partire dalle fasce più deboli della popolazione.

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MONTI E FEDERFARMA – Ieri sera c’era stato il dietrofront del Governo Monti per quanto riguarda gli aggravi nei confronti di farmacie e aziende farmaceutiche contenute nella spending review. I relatori alla Commissione Bilancio del Senato avevano infatti depositato un emendamento che eliminava l’aumento dello sconto dovuto dalle farmacie a favore del Servizio Sanitario e l’aumento della quota a carico delle aziende farmaceutiche per le Regioni. Nonostante ciò Annarosa Racca, presidente di Federfarma, ha confermato la serrata odierna delle farmacie private.

Red.