MILANO, 25 LUGLIO – Dopo aver toccato quota 544, con rendimenti al 6,6% – il livello più alto mai raggiunto dal novembre scorso, quando al governo c’era ancora Berlusconi – contro la chiusura di ieri a 536 punti base, oggi lo spread tra Btp italiani e Bund è ridisceso sotto i 520.

Il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund si attesta invece stabilmente sopra i 600 punti base, avendo raggiunto all’apertura dei mercati quota 636, con rendimenti poco inferiori all’8%.

L’apertura delle borse europee è stata incerta, per poi proseguire al rialzo, nonostante il calo della fiducia dei consumatori tedeschi negli affari delle imprese e il calo oltre le aspettative per il Pil della Gran Bretagna. Bene Milano, che guadagna un +2,15%, e Madrid, +2%, i cui titoli di stato recuperano probabilmente grazie all’ok arrivato oggi dalla Commissione Europea all’avvio del programma di ricapitalizzazione delle banche spagnole.

Cala lo spread, ma sale il prezzo della benzina

Ma se lo spread scende, la benzina sale. È arrivata oggi, infatti, la decisione da parte di Eni di rivedere al rialzo i prezzi consigliati della verde e del diesel, aumentandoli rispettivamente di +0,7 e 1 centesimi, riallineandosi così con i concorrenti.

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Dopo gli extra-sconti applicati nel weekend, i prezzi dei carburanti si impennano di nuovo, raggiungendo punte massime di 1,930 euro/litro per la benzina e di 1,787 per il gasolio.

In base a quanto riferisce oggi Quotidiano Energiai prezzi praticati sono in lieve crescita un po’ ovunque in questi giorni” a causa dei rincari di questi giorni, nonostante le quotazioni internazionali siano scese sia lunedì che ieri.

I benzinai confermano intanto lo sciopero per il 4 e il 5 agosto, concedendo al Garante il servizio ordinario soltanto per venerdì 3.

Beatrice Amorosi