BRESCIA, 25 LUGLIO – I Beagle di Green Hill, di Montichiari, sono circa 2300 di cui la metà cuccioli dai 3 agli 8 mesi,  cani adulti fino a 3 anni e molte femmine gravide; da venerdi e sabato presso il Corpo Foretale di Brescia partirà l’affido.

«L’obiettivo – affermano Forestale, Legambiente e Lav-Lega antivivisezione – è quello di far star bene tutti i beagle, cuccioli, cani adulti, fattrici gravide, che fino a qualche giorno fa vivevano all’interno dell’allevamento di Montichiari».

Per la procedura da seguire per l’affidamento – basta compilare un modulo on-line che si trova sull’home page dei siti di Legambiente e Lav. Gianluca Felicetti, presidente della Lav, «venerdì inaugureremo a Brescia una vera e propria Piazza della Libertà, frutto delle battaglie di Comitati e attivisti». Sulla base di quanto stabilito dalla procura di Brescia, rileva il direttore della divisione di polizia ambientale della Forestale, Giuseppe Persi, il Cfs «si occuperà del supporto logistico e della consegna degli animali alle associazioni affidatarie». Inoltre «provvederà ai controlli a campione tra i cittadini» affidatari dei cani, «per verificare lo stato di benessere».

RICHIESTA AFFIDO – Per candidarsi ad adottare un beagle da oggi basta andare sul sito delle associazioni, Legambiente e Lav. E riempire un modulo con i propri dati. (Guarda www.legambiente.it/sos-green-hill-richiesta-affido). Si può anche passare dai siti di altre associazioni animaliste, come Oipa, Enpa, Lega nazionale difesa del cane, Oipa. Volendo si può anche contattarle per telefono. Quello che non va fatto è chiamare o scrivere alla Procura di Brescia, già subissata di email nei giorni scorsi. Sui siti web di “Fermare Green Hill”, “Vita da cani”, “Occupy Green Hill”, “Comitato Montichiari contro Green Hill”, Enpa, Leidaa, Lega nazionale difesa del cane e Oipa sono già arrivate 2.300 candidature.

SCELTA CONSAPEVOLE – «Non si tratta della classica adozione dove il giorno dopo si porta il cane a spasso per il parco – spiega la Lav –. Serve pazienza e attenzione. E quindi il resto della famiglia deve essere d’accordo con questa scelta». I beagle, cresciuti in gabbia e in luoghi asettici, potrebbero presentare problemi comportamentali o fisici, a chi farà questa scelta verranno date delle linee guida per risolvere le varie problematica.

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«Il posto dove si vive non è così importante, quello che serve è pazienza e tempo libero – spiegano dalla Lav–. Se fosse possibile, preferiremmo affidare due cani insieme. Il tutto per facilitare il cambiamento di vita dell’animale. E magari in una famiglia dove non ci sono altri animali. Se ci sono, chiediamo che siano tutti vaccinati. Altrimenti è a rischio la salute dei cani usciti da Green Hill». L’adozione è a titolo gratuito, le spese sono a carico della famiglia .

«Mi raccomando» dice Bottinelli il responsabile delle adozioni per conto di LAV «famiglie consapevoli, non cerchiamo chi, sull’onda dell’emozione, ci chiede un cucciolo pensando che si tratti di un affidamento qualsiasi».

Sabrina Pavani