TORINO, 24 LUGLIO – Missione fallita per 15 attivisti No-Tav. L’obiettivo dei manifestanti era quello di bloccare un treno carico di scorie nucleari ad alto potenziale radioattivo, proveniente da Vercelli e diretto in Francia.

CAOS A BUSSOLENO – Il piano di mobilitazione degli attivisti è stato bloccato preventivamente grazie ad un’azione congiunta di polizia e carabinieri, che hanno ‘ibernato’ nelle roventi carozze di un treno regionale proveniente da Chiomonte, oltre 115 dimostranti che si erano dati appuntamento a Bussoleno per dare man forte ai compagni radunati nella tendopoli.

Il treno è ripartito solo nella tarda mattinata grazie all’intervento di due avvocati del Legal Team No Tav e un politico dell’estrema sinistra torinese.

BORGONE, ASSALTO AI BINARI – La notte di mobilitazione in Val di Susa si è concluso alla stazione di Borgone, quando le forze dell’ordine hanno vanificato il tentativo di 15 manifestanti – tredici italiani, un francese e un greco – di occupare i binari della linea ferroviaria.

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Il treno saturo di scorie radiotattive ha così raggiunto la sua consueta destinazione, Le Hague, nel nord-est della Francia.

ATTACCO ALLA TENDOPOLI? – Sono 200 i No Tav identificati dalle forze dell’ordine e per alcuni di loro sono in arrivo degli avvisi di garanzia. Rumors parlano di un prossimo tentativo di sgombero della tendopoli che ospita gli attivisti nel territorio di Chiomonte, a pochi metri dal cantiere della Torino-Lione. L’intelligence della Digos sostiene che il campeggio ospiti gli individui peggiori del movimento, nonché rappresenti la base logistica per la pianificazione e organizzione degli attacchi dei militanti.

Red.