BASSORA, 24 LUGLIORamadam di sangue nell’antica Mesapotamia. E’ salito a 111 morti e 214 feriti il bilancio di una catena di attentati che ha colpito la capitale Bagdad e alcuni distretti del Kurdistan, tra cui la ricca città petrolifera di Kirkuk.

L’attacco più violento dall’inizio del Ramadam, il mese del digiuno sacro prescritto dal Corano, è stato portato nella città di Tajo, dove un ‘martire’ imbottito di tritolo e una serie di autobombe hanno causato 18 morti. Gli attentati non sono ancora stati rivendicati da Al Qaeda, ma la cellula terroristica aveva preannunciato il lancio di una sanguinosa offensiva.

[smartads]”Un atto codardo“, questa l’ l’accusa rivolta dal dipartimento di Stato usa agli Jaidisti. La portavoce Victoria Nuland ha dichiarato al NYT: “Condanniamo fermamente l’attentato. Attaccare innocenti è sempre un atto di codardia. L’attentato è particolarmente condannabile durante il mese sacro del Ramadan“.

Il portavoce di Barack Obama, Carney, ha sottolineato che alcuni ritenevano che saremmo dovuti restare in Iraq altri 10 anni, ma la Casa Bianca semplicemente non è d’accordo con tale opzione.

Red.