BOLOGNA, 12 GIUGNO – Oltre all’alto numero di vittime tra i lavoratori, rimasti coinvolti nel crollo delle aziende di cui erano addetti, fra i principali danni provocati dalle scosse di terremoto che hanno investito il nostro territorio, ci sono quelli al patrimonio industriale.

Molti capannoni risultano inagibili, con particolare riferimento alle strutture costruite prima del 2008, e molte aziende denunciano la necessità di riprendere la produzione il prima possibile, per evitare ulteriori perdite di commesse e la fuoriuscita dal proprio mercato di riferimento.

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Poiché la necessità di riprendere il lavoro, non può far passare in secondo piano la sicurezza dei lavoratori, Roberto Sconciaforni, del gruppo Federazione della Sinistra, interroga la Giunta per sapere quali iniziative sta adottando al fine di accelerare i tempi di individuazione di capannoni e siti industriali vuoti e agibili, adatti ad accogliere temporaneamente le attività lavorative bloccate, garantendo la continuità occupazionale dei lavoratori attualmente impegnati, in attesa della ricostruzione e della rimessa in attività dei capannoni non agibili, distrutti o danneggiati. Il consigliere chiede, inoltre, alla Giunta un censimento dei capannoni e delle strutture inutilizzate, che possono essere già disponibili per i trasferimenti temporanei delle attività produttive.