MODENA, 12 GIUGNO – La Protezione civile ha presentato ieri i numeri del terremoto in Emilia-Romagna: gli sfollati sono 16.085 (oltre 14.596 nella nostra regione, gli altri in Veneto e Lombardia), organizzati in 45 campi di accoglienza e 64 strutture al coperto.

Otto le scosse di terremoto registrate dai sismografi nella notte in Emilia nelle province di Mantova, Reggio Emilia e Modena. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) delle scosse avvenute dalle 23.45 di ieri alle 5 di questa mattina, la più intensa si è verificata alle 3.48 con magnitudo 4.3, mentre all’1.26 si è registrata una scossa di magnitudo 3. Le altre hanno avuto intensità inferiore a 3.

Ieri si sono registrate un centinaio di scosse nella pianura Padana (55 in Emilia) e nel Nordest, mentre un sisma di magnitudo 3.7 ha colpito, alle 11.48, la provincia di Arezzo.

Terremoto, sospensione versamenti e adempimenti tributari anche per Ferrara

[smartads]Mauro Malaguti (Pdl), con una interrogazione rivolta alla Giunta regionale, ha chiesto alla Regione di adoperarsi per l’inserimento della città di Ferrara nell’elenco dei comuni che beneficiano della sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari.

“Nell’elenco dei comuni trasmesso dalla Protezione civile, in cui sono sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, sono compresi – rileva Malaguti – piccoli comuni limitrofi a Ferrara, come Occhiobello, che non risulta abbia registrato danni più ingenti del vicino quartiere di Pontelagoscuro o di quelli registrati nel capoluogo stesso di Ferrara”. A questo proposito, Malaguti sostiene inoltre che “Ferrara, rispetto ad altri capoluoghi di provincia colpiti dal sisma, ha subito ingenti danni in numerosi edifici storici pubblici e privati, che ne comprometteranno probabilmente per i mesi a venire anche il settore specifico del turismo culturale, segmento di fondamentale importanza per l’economia locale, in un tessuto imprenditoriale locale storicamente più debole di quello del vicino Veneto o del modenese e con tassi di disoccupazione ben superiori alla media dell’area geografica di appartenenza”.

Redazione