BOLOGNA, 4 GIUGNO – Il terremoto continua a turbare gli animi degli abitanti dell’Emilia Romagna.

A sole due settimane dal primo sisma che ha colpito la regione il 20 maggio, la terra è tornata a tremare: intorno alle 21.20 di ieri si è verificata una nuova forte scossa di magnitudo 5.1 con epicentro localizzato tra le province di Modena, Reggio Emilia e Mantova. Per effetto dell’amplificazione indotta dalle argille e della bassa profondità di genesi la scossa è stata avvertita chiaramente anche a Bologna, in Romagna, in Lombardia, nella provincia di Firenze, in Veneto e persino in Liguria.

Le scosse di assestamento si sono poi susseguite in rapida successione: ben 19 scosse a distanza di 5-10 minuti una dall’altra. Sono state tutte di magnitudo compresa tra 3,3 – la prima 10 minuti dopo quella pià forte – e 2. L’ipocentro di tutte le scosse è stato localizzato dai sismografi l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a bassissima profondità tra 1,4 km e al massimo 26,2 km.

“Durerà a lungo il periodo sismico conseguente alle scosse registrate in questi giorni’’. Lo ha confermato a SkyTg24 il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato. “La scossa di questa sera di magnitudo 5.1 registrata alle 21.20 – ha affermato il geofisico – è avvenuta a 9,1 chilometri di profondità e ha riguardato la zona del modenese già attiva da alcuni giorni dopo l’evento del 29 maggio di magnitudo 5.8”.

“Da allora quella zona del settore occidentale che comprende un’area di 15-20 chilometri – ha aggiunto l’esperto  in sismologia- si sono registrate tantissime scosse di magnitudo inferiore a 4 e oggi pomeriggio di magnitudo 3.8 e poi stasera di 5.1; l’area dunque è la stessa dei giorni passati e si tratta a tutti gli effetti di una replica della scossa del 29 maggio”.

Fortunatamente non si segnalano vittime e feriti, ma solo alcuni malori che hanno colpito persone vittime di attacchi di panico.

Redazione